Lo stilista e architetto Antonio Riva disegna abiti da sposa che fanno letteralmente impazzire le donne di tutto il mondo grazie alla loro eleganza e sobrietà. Nato a Lecco, si è laureato in architettura e ha raggiunto il successo disegnando abiti nuziali che, attualmente, sono venduti in Giappone, dove è leader del mercato, negli Emirati Arabi, negli Stati Uniti, in Russia e, ovviamente, in Italia.

Se vi state domandando quale sia il segreto di questo successo, la risposta è semplice: abiti sartoriali 100% Made in Italy.

L’incontro con lo stilista avviene a Roma presso l’Hotel St.Regis, dove Antonio Riva sta incontrando alcune fortunate spose che, in questo modo, hanno la possibilità di confrontarsi direttamente con lo stilista e il suo staff. Quello presso l’Hotel St. Regis è solo il primo di tanti incontri che, dal prossimo autunno, avranno cadenza mensile nella Capitale.

Galleria di immagini: Antonio Riva, le foto della collezione Butterfly

Il suo è uno dei mestieri più belli al mondo. Quali sono le difficoltà?

Quello della sposa è un settore molto particolare perché ci sono dei paradigmi da rispettare: i colori sono limitati e le caratteristiche dell’abito devono essere sempre di un certo tipo. Riuscire a variare mantenendo queste caratteristiche non è facile.

Dove trova gli stimoli?

Quello del matrimonio è un giorno pieno di aspettative, è un mestiere che faccio con grande a more e passione. Molti si approcciano al mondo sposa pensando che sia facile ma non è così. Si diventa quasi uno psicologo nell’assistere la futura sposa.

Fin dove osa con i colori?

La mia palette di colori va dal bianco al rosa cipria, una tonalità che tingiamo noi.

I suoi abiti sono delle creazioni di Alta Moda, qual è la filiera di produzione?

Faccio un prodotto interamente Made in Italy dal tessuto alla sartoria, abbiamo la parte di fornitura per i nostri Atelier e provvediamo direttamente alla nostra distribuzione che si rivolge a mercati orientali: Giappone, Corea, Stati Uniti ed Emirati Arabi.

In media quanto tempo occorre per realizzare un vestito da sposa?

Abbiamo 47 abiti in collezione che produciamo e inviamo ai nostri distributori, e in Atelier a Milano riusciamo a personalizzare il vestito. Il tempo di realizzazione dell’abito varia in base alla tipologia. Riusciamo a soddisfare esigenze molto particolari soprattutto di spose straniere, in particolare dei paesi arabi che sono di passaggio a Milano, che ci richiedono di terminare l’abito anche in 3 giorni. In questi casi una parte della sartoria si dedicata a questo lavoro (a patto che non ci siano ricami o lavori particolari da fare). Normalmente la sposa viene da noi 5-6 mesi prima del matrimonio e la maggior parte delle volte c’è sempre la richiesta di personalizzazione che noi riusciamo a soddisfare realizzando un vero e proprio abito di Alta Moda.

In media qual è il prezzo di un abito?

I prezzi partono, per un abito base, che comunque è un vestito fatto su misura e in seta, da 3.600 euro. Non sono prezzi folli, poi ovviamente si può salire con la spesa fin dove si vuole.

Dovendo soddisfare un mercato così ampio, ci sono compromessi stilistici?

Chi ama il mio stile ama lo stile. Non ci adeguiamo noi al mercato ma è il mercato ad adeguarsi a noi. Facciamo piccole eccezioni solo per i mercati dei paesi arabi perché le spose richiedono qualche dettaglio in più, che provvediamo a inserire. Per il Giappone abbiamo una modellistica differente dovuta alla diversa fisicità della donna giapponese, la linea però resta la stessa.

Come è nata la collezione Butterfly?

È legata alla richiesta di un numero sempre maggiore di spose che desiderano indossare abiti sempre più leggeri. Siamo riusciti a costruire vestiti in seta mikado con code leggerissime e fluttuanti. Una seta pesante, come quella mikado, richiede una struttura interna in grado di sorreggerla e che costituisce la parte più complessa di ideazione. Noi siamo riusciti a produrre una seta mikado più leggera, che mantiene lo stesso effetto, e ad alleggerire la parte sottostante, quella strutturale, che è l’anima dell’abito.

Progetti futuri?

A settembre presenteremo durante la settimana della moda una collezione sera, prodotta internamente da noi in azienda. Inoltre, abbiamo una piccola linea di home collection, soprattutto di fragranze, che amplieremo a breve.