Scegliere la baby sitter equivale a trovare una persona a cui affidare il nostro bene più prezioso.

Non si tratta di trovare una brava collaboratrice domestica, capace di stirare le camicie e tanto fidata da lasciarle le chiavi del nostro appartamento, ma di una giovane ragazza con cui far stare i nostri figli piccoli in nostra assenza.

Se non siamo così fortunate da avere a disposizione una figlia volenterosa di amici di famiglia, vediamo qualche suggerimento utile per assumere una perfetta Mary Poppins, non solo fidata, ma che sappia far studiare e divertire i nostri bambini.

  1. La strada più breve e più facile è senz’altro affidarsi a qualcuno già testato dai nostri conoscenti.
  2. Esistono uffici di collocamento o agenzie preposte al reclutamento del personale di servizio. Altrimenti potete optare per il passaparola oppure, metodo più rischioso ma a volte il migliore, pubblicare un annuncio online o nelle bacheche universitarie.
  3. Al momento del colloquio, chiedete subito se la candidata possiede dei requisiti fondamentali, come l’essere automunita o almeno patentata.
  4. Assumere una ragazza madrelingua inglese potrebbe essere un buon modo per un primo approccio diretto con questa lingua che sarà poi per loro fondamentale crescendo.
  5. Sarebbe meglio preferire una persona non troppo giovane, vista la responsabilità, ma allo stesso tempo non troppo anziana, perché potrebbe non avere le energie necessarie.
  6. L’istinto di una madre difficilmente sbaglia, quindi se una ragazza pur molto referenziata non piace, è meglio passare oltre.
  7. È importante accertarsi che la baby sitter scelta sia in grado di affrontare le diverse situazioni, anche quelle impreviste, senza perdere la calma o farsi prendere dall’ansia.
  8. La persona a cui affidiamo i nostri figli si deve attenere scrupolosamente alle nostre regole, dalla dieta all’educazione dei bambini. Se fa troppo di testa propria, il rapporto inevitabilmente si guasterà.
  9. Una volta assunta, prima di affidarle completamente i bambini, sarebbe meglio rimanere in casa e controllare di persona come si relaziona con loro.
  10. All’inizio è normale che i bambini abbiano difficoltà ad abituarsi alla baby-sitter; tuttavia, se dopo qualche settimana sono ancora capricciosi e tristi, significa che qualcosa non va. Meglio approfondire.