La gravidanza trasforma in modo importante il corpo della donna e comporta una serie di conseguenze che possono continuare a manifestarsi anche a diverso tempo dal parto. Tutto assolutamente nella norma: il corpo ha bisogno di un ragionevole lasso di tempo per cercare di tornare nella situazione in cui era prima della gravidanza, occorre avere soltanto un po’ di pazienza e adottare qualche rimedio per affrontare i disturbi.

Il medico, ovviamente, può essere di grande sostegno anche dopo il parto, offrendo consigli su come affrontare al meglio i fastidi che dovessero presentarsi, sia che si sia trattato di parto naturale sia di parto cesareo. Ogni qual volta se ne ha bisogno, non si dovrebbe mai avere timore di rivolgersi a lui per ottenere consigli e rimedi efficaci che possano aiutare ad affrontare un periodo, quello successivo al parto, che può essere altrettanto delicato come quello della gravidanza.

In genere sono piuttosto tipici, anche se la loro presenza o assenza può variare da caso a caso: ecco i fastidi e i disturbi più comuni che bisogna affrontare dopo la nascita del bambino.

  1. Gonfiore e dolore al seno. Dovuti al fatto che subito dopo il parto, in genere, il seno si gonfia di latte.
  2. Minzione frequente e perdita di urina. Nei giorni successivi alla nascita del bambino il corpo dovrebbe iniziare a liberarsi dei liquidi in eccesso accumulati nel corso della gravidanza e proprio per questo motivo si dovrebbe avvertire con maggiore frequenza la necessità di urinare. La perdita di gocce di urina può invece essere legata al fatto che il perineo della donna ha perso elasticità.
  3. Senso di stanchezza. Si tratta di un fenomeno piuttosto fisiologico, dovuto ai lunghi mesi di gestazione, a tutti i cambiamenti affrontati e anche al parto. Per questo ci si può sentire stanche e affaticate. Colpa anche della mancanza di sonno e degli ormoni, che si ristabilizzano.
  4. Sudorazione. Come la minzione frequente, la sudorazione è dovuta al fatto che il corpo si sta liberando dei liquidi in eccesso.
  5. Dolori addominali e/o crampi. Possono essere causati sia dall’utero che si restringe sia dalla ferita praticata nel corso dell’eventuale parto cesareo.
  6. Dolori perianali. Si tratta di fastidi attorno alla vagina, dovuti soprattutto al fatto che durante il parto naturale la vagina si dilata di molto, estendendosi e gonfiandosi.
  7. Stitichezza. I mutamenti ormonali e lo stress possono comportare stitichezza e difficoltà ad evacuare.
  8. Emorroidi. Lo sforzo nel corso del parto naturale può comportare l’uscita di emorroidi, una conseguenza non così rara nelle donne già predisposte o che hanno accumulato molto peso nel corso della gravidanza.
  9. Lochiazioni. Si tratta di perdite vaginali solide che il corpo della donna espelle per venti o massimo quaranta giorni dopo il parto.
  10. Pelle flaccida. Si tratta di una conseguenza normale del fatto che la pelle della zona addominale ha subito tensione per diverso tempo. Grazie ad esercizio fisico e a creme è possibile rassodare la cute così come è possibile evitare le smagliature mettendo in pratica un po’ di sana prevenzione nel corso della gravidanza.