Si hanno degli amici ospiti, o anche dei colleghi di lavoro, e non si ha voglia né tempo di preparare una cena, o si è una completa frana tra i fornelli, sebbene si abbia una grande fantasia? La risposta è negli aperitivi. Freschi, sfiziosi, molto appaganti se sono tanti e vari, e persino dietetici perché aiutano il metabolismo se fatti con tanti ingredienti diversi.

L’aperitivo, in molte regioni d’Italia, rappresenta una vera e propria cultura, e altrimenti non potrebbe essere nella Nazione che crea dei marchi di alcolici o analcolici che sono fondati su questa cultura. Pensiamo al Crodino, ai vari tipi di Martini, ma anche a tutte la marche di bitter esistenti, alle cedrate, alle gassose, al Campari o Aperol, secondo i gusti.

Partiamo dalla bevanda quindi: per gli astemi si può andare sul classico, una bevanda a scelta tra le succitate analcoliche, mentre per chi beve alcolici ci si può sbizzarrire, con Campari o Aperol con prosecco, cedrata e prosecco, ma anche Martini e acqua tonica, che si trovano persino delle bottigliette già pronte, anche se si tratta di un’edizione speciale dedicata ai bar. Si può optare persino per del vino rosato con ghiaccio e con frutta di stagione.

La parte più artistica della preparazione però è rappresentata dal cibo. Un grande classico dell’aperitivo è lo spiedino, farcito nei modi più svariati. Un esempio può essere lo spiedino con melone, prosciutto e mozzarelline, meglio se le si trova di bufala. Si può anche optare per una crema di fagioli passati, da farcire con peperoni arrostiti e formaggio di capra in cui intingere crostini o anche carote intere. Quello che fa colpo è sempre la tartare di tonno, con tocchetti di pesce naturalmente preso in pescheria, non al supermercato in scatola.

Anche se i cibi in scatola non sono completamente da disdegnare: da provare gli spiedini di carne in scatola in gelatina con carciofi, peperoni e delle foglie di alloro e menta. In un aperitivo che si rispetti non possono mancare i fichi arrosto con del formaggio spalmabile o del gorgonzola. Anche una crema di gorgonzola non è da sottovalutare coi fichi.

Dedicato ai vegetariani, c’è il carpaccio di zucchine, con l’intramontabile parmigiano, della rucola e pinoli, per arricchirne il sapore. Ma non bisogna disdegnare anche le bruschette, che se farcite con ortaggi, erbe e formaggio sono adatte appunto a chi ha rifiutato i “dispiaceri della carne”, per citare i filosofi greci teorici del vegetarianesimo.

Se a tavola non si vuole pensare agli animali, si può servire del salame, sia nella maniera classica, crudo e in un piatto, sia saltato in padella con un po’ di olio d’oliva, perché acquista la consistenza delle patatine. Completano quest’immaginario di aperitivi il crostone con formaggio filante e funghi porcini e il cocktail di gamberi, degli aperitivi evergreen da servire magari insieme per accontentare tutti i palati e le scuole di pensiero.

Fonte: Yumsugar.