Audrey Hepburn non si diventa: ci si può improvvisare con silhouette filiformi, ballerine ai piedi e sottilissima linea di eyeliner, ma lo stile, la classe e l’eleganza dell’attrice britannica (in realtà era nata in Belgio e aveva trascorso gli anni della guerra tra Benelux e Regno Unito) sono qualità innate. Era approdata al cinema dopo aver studiato danza, impostazione che le ha regalato quel portamento regale per cui è famosa.

Ha lavorato con i più grandi registi e al fianco degli attori più famosi, vincendo un premio Oscar come migliore attrice (nel ’54 per “Vacanze romane“). Il suo lavoro come ambasciatrice dell’Unicef le è valso il premio umanitario Jean Hersholt (una particolare categoria degli Oscar assegnata periodicamente per contributi eccezionali a cause umanitarie). Il 4 maggio avrebbe compiuto 87 anni.

Bellissima, attrice superba e impegnata in prima fila per i più deboli: non basta un tubino nero per diventare Audrey Hepburn. Eppure si possono copiare da lei alcune lezioni di stile, che non renderanno simili ma aiuteranno visibilmente a “stare in società”. Vediamone dieci.

  1. Make up: lo sguardo di Audrey Hepburn era definito da sopracciglia sempre marcate “ad ali di gabbiano” e l’immancabile eyeliner nero applicato con una leggera virgola all’insù per sottolineare i suoi celebri occhi da cerbiatto.
  2. Capelli: era solita alternare uno chignona banana a capelli mezzi raccolti leggermente cotonati alla base e lasciati morbidi sulle lunghezze, entrambe acconciature poco spendibili in questo momento. Da copiare, invece, il taglio corto, abbinato alla frangetta sbarazzina, che a volte impreziosiva con spille o mollette.
  3. Gioielli: celebre per il suo stile sempre misurato, non indossava mai un gioiello di troppo, preferendo invece dare importanza ora agli orecchini, ora al collier, ora alla spilla. Le perle, anche indossate in più fili, sono sempre stata una sua passione.
  4. Abbigliamento: accanto ai colori scuri, passepartout di eleganza, amava anche colori vitaminici, che facevano risaltare i suoi occhi castani. Il suo fisico sottile le permetteva di indossare abiti e leggings super attillati.
  5. Foulard: come anche Grace Kelly, altra icona di stile, non dimenticava mai di indossare un foulard di seta. Di soluto, lo portava annodato intorno alla testa, a coprirle il capo, abbinato a grandi occhiali scuri. I suoi più celebri erano, chiaramente, di Hermès.
  6. Occhiali: in “Colazione da Tiffany” indossa un modello di Oliver Goldsmith, uno stilista che ha prodotto per lei occhiali anche per “Sciarada”, “Due per la strada” e in “Come rubare un milione di dollari e vivere felici”. Gli stessi occhiali furono indossati anche da Catherine Deneuve e sono ormai un modello che viene riproposto dalla maison soltanto in edizioni super limitate (una delle ultime è stata in occasione dei 50 anni dall’uscita del film). I classici e molto più economici Ray-Ban modello Wayfarer somigliano molto agli occhiali di Audrey, soprattutto nella loro versione oversize tartarugata.
  7. Guanti: al giorno d’oggi non sono il capo più semplice da portare, ma il modello a tre quarti (o guanti da Opera, i suoi preferiti) rimane un oggetto imprescindibile per chi voglia cercare di eguagliare il suo fascino. Alternativamente bianchi o neri.
  8. Scarpe: l’attrice amava tacchi bassi, soprattutto a gattina. Con i suoi 170 cm, d’altronde, superava in altezza molti attori dell’epoca e non voleva accentuare questa caratteristica. Altrettanto celebri le sue ballerine. In realtà nella storia del costume hanno donato solo alla Hepburn e a Brigitte Bardot, ma imparando a camminare in maniera aggraziata si può tentare di non sembrare una papera.
  9. Stilisti: era considerata la musa dello stilista Hubert de Givenchy, che realizzò per lei, in seta italiana, la celeberrima petite robe noir diventata capo simbolo di “Colazione da Tiffany“(alcuni anni fa venne venduto all’asta per 410.000 sterline stabilendo un record). Nel film, Audrey Hepburn lo indossa abbinato ad un paio di guanti dello stesso colore lunghi sino al gomito, e ad alcuni fili di perle. “I vestiti di Givenchy sono gli unici nei quali mi sento me stessa”, diceva l’attrice.
  10. Portamento: con il suo passato da ballerina, la Hepburn non si mostrava mai trasandata. Una volta disse: “I ballerini ricevono una formazione tecnica che diventa parte integrante delle proprie abitudini. Non sono trascurati nemmeno quando si rilassano”.