Dal secchiello alla clutch, sono almeno 10 i modelli di borse da avere nel guardaroba, diverse per capienza e adatte a occasioni e stagioni differenti. Tra queste, ci sono dei modelli che hanno fatto la storia della moda e altri che rimangono dei grandi classici che non sono soggetti ai cambiamenti delle tendenze.

È il motivo per cui eliminare una borsa definitivamente, se non irrimediabilmente rovinata, è una mossa poco accorta: molto meglio avere a disposizioni dimensioni, forme, materiali e colori variegati, così da avere l’accessorio adatto a ogni evenienza.

Galleria di immagini: I tipi di borse da avere nel guardaroba

Vediamo allora quali sono i 10 i tipi di borse da avere nel guardaroba, perché possederli, quali sono i modelli storici e quali quelli di tendenza quest’anno.

  1. Tracolla: nata per lasciare le mani libere, esiste di mille fogge e dimensioni.

    Perché averla: È adatta a essere indossata dalla mattina alla sera e rappresenta uno degli accessori per eccellenza, capace di impreziosire outfit altrimenti anonimi.

    La storica: Coco Chanel creò la 2.55 nel febbraio del 1955. Ha superato i 60 anni ed è ancora attualissima. È una delle borse più desiderate al mondo. Nel 2005, Karl Lagerfeld ha riproposto sul mercato il modello originale creato da Coco con il nome 2.55 Reissue.

    La it bag 2016: di nuovo la 2.55, stavolta nella versione in pelle morbida della collezione Métiers d’art Paris in Rome 2015/16.

  2. Shopper: è rettangolare, in tela per le situazioni informali, o in pelle o pellami pregiati per le versioni più o meno luxury. Si porta a spalla per mezzo di due manici e rimane sempre aperta.

    Perché averla: è capiente e comoda come pochi altri modelli, adatta per l’ufficio ma anche per un week end fuori. Nei modelli più informali è perfetta anche per la spiaggia.

    La storica: la Nerverfull di Louis Vuitton è nata solo nel 2007, ma è divenuta in breve tempo una borse più desiderate al mondo. Viene declinata in diversi materiali, dalla tela Monogram a quella Damier Ebien e Damier Azur, fino alla pelle Epi in differenti colori.

    La it bag 2016: Prada ha realizzato per questa primavera estate 2016 la collezione Robot, tra cui la shopping bag è in tessuto con applicazioni in pelle e metallo dal motivo Robot.

  3. Secchiello: pratico e molto capiente, anche in versione mini, si porta sia a spalla che a mano. Si chiude tramite dei tiranti o la si lascia aperta.

    Perché averlo: è perfetto per un outfit casual, meglio se portato a tracolla, così da avere le mani libere e godere della comodità di questo modello.

    Lo storico: è ancora una Louis Vuitton, la prima di queste borse. Si tratta della mitica Noè, inventata nel 1932 da Gaston-Louis. Negli anni ’60 venne realizzato nella classica tela monogram, affermandosi come vera e propria icona tra gli accessori.

    La it bag 2016: Ferragamo, in collaborazione con Sara Battaglia, ha realizzato un secchiello ispirato ai colori del sandalo Rainbow creato nel 1938 da Salvatore Ferragamo. Capiente e pratico è caratterizzato da un charm-nappa e da una chiusura coulisse realizzata con un foulard in seta impreziosito dal doppio gancio e da due sfere metalliche.

  4. Zainetto: comodo e praticissimo è stato pensato per la donna che ama muoversi liberamente, senza rinunciare a un look elegante e ricercato.

    Perché averlo: è perfetto per occasioni informali e situazioni dinamiche, si porta sulle spalle e ha un carattere decisamente sportivo e giovanile.

    Lo storico: lo zainetto di Prada, nato nel 1980, è realizzato in tessuto pocono, una particolare lavorazione del nylon a trama molto fitta, solitamente utilizzata per realizzare i paracaduti militari. Le linee del logo richiamano le chiusure dei bauli, utilizzate da Mario Prada nella realizzazione delle prime valigie del brand.

    La it bag 2016: lo zaino etno-chic in suede di Alberta Ferretti si porta su una o su due spalle. Prezioso nella lavorazione e negli intarsi, è un vero e proprio must have di questa stagione.

  5. Bauletto: si contraddistingue per la forma affusolata e allungata. Si indossa per il doppiomanico e, solitamente, si chiude per mezzo di una cerniera.

    Perché averlo: a seconda dell’outift, può essere molto elegante. È sufficiente indossare un paio di jeans e delle snekaers per renderlo casual.

    Lo storico: Louis Vuitton creò la Speedy nel 1930. Oggi lo propone in più formati e declinazioni, sempre all’insegna della versatilità come si conviene a un accessorio senza tempo.

    La it bag 2016: Riccardo Tisci ha reinventato la mitica Nightingale di Givenchy rivisitandone la struttura originale nella ricerca di una forma più essenziale e declinandola, in questa primavera estate, in azzurro e rosa.

  6. Handbag: sotto la generica definizione di borse a mano si nascondono modelli e tipologie anche molto differenti tra loro, dalle tote bag (una borsa con doppio manico, di forma rettangolare o trapezoidale, che rimane aperta nella parte superiore, molto simile alla shopper) alla frame (rigida e dalla forma squadrata, simile al vecchio borsellino per le monete), fino alla saddler (che ricorda la sella di cavallo e spesso anche la manifattura).

    Perché averla: è uno dei modelli più capienti. La poca comodità, dovuta ai manici a mano, si compensa con la bellezza, inequivocabile, del modello.

    La storica: nata nel 1935 come una borsa da sella da utilizzare durante le battute di caccia, la Kelly viene così battezzata solo nel 1956, quando Grace Kelly tenta di nascondere la gravidanza dietro la sua borsa Hermès. La foto finisce sulla copertina di Life: è la nascita di un mito.

    La it bag 2016: in casa Gucci compaiono le eleganti handbag della linea GG Marmont, con manici in pelle e dettagli color oro completate da patta frontale con il logo della griffe. Hanno una piccola testa di tigre sul pannello frontale e sono previste in pelle rossa, nera o marrone.

  7. Hobo: è una borsa abbastanza capiente con forma a mezza luna, da portare a spalla. Si chiude per mezzo di una cerniera, fibbia nel mezzo o un gancio.

    Perché averla: come tutte le borse a spalla è comoda da indossare. È adatta a situazioni informali e si abbina praticamente con tutto.

    La storica: divenuta un’icona tra le borse, grazie alla passione della First Lady per questo modello, la Constance di Gucci, nel 1950 divenne la Jackie, proprio in onore di Jacqueline Kennedy Onassis. È un classico immediatamente riconoscibile, con bordi arrotondati e una chiusura a pressione.

    La it bag: perfetta da indossare ogni giorno, la Marc Jacobs Recruit Hobo mescola pellami diversi. È chic e minimalista insieme.

  8. Clutch e pochette: la clutch è una borsa con chiusura a scatto, senza manici né tracolle. Può essere sia morbida che rigida e si tiene in mano. La pochette, invece, ricorda una busta, di solito è accompagnata da un manico e ha una struttura rigira nella parte superiore. I due termini sono spesso utilizzati come sinonimo.

    Perché averle: sono le borse da sera per eccellenza, l’ideale per le occasioni più formali. Anche se ultimamente sono indossate anche per lo shopping.

    La storica: la mitica Coral Red Clutch Bag di Elsa Schiaparelli decorata con le mani resta una delle pochette, da portare appunto a mano, più celebri della storia della moda.

    La it bag: della linea Diorama la clutch Dior si impone come un modello contemporaneo dal design strutturato.

  9. Minaudiere: vero e proprio oggetto d’arte, è un piccolo scrigno ornamentale che completa un abito da sera o da cerimonia. Le forma più privilegiata è a scatolina rettangolare in metallo, e spesso ricorda un portasigarette oversize di ispirazione vintage, oppure un’organica forma ovoidale rivestita in pelle di rettile o di strass e pietre preziose.

    Perché averla: indispensabile per una serata di gala, un matrimonio particolarmente formale, dona un’aura preziosa e sofisticata. Se c’è un marchio le cui minaudières sono bramate e “corteggiate” dalle donne di tutto il mondo, non vi sono dubbi: il nome è quello leggendario di Judith Leiber.

    La storica: resta leggendaria la minaudiere firmata Alexander McQueen con l’impugnatura ispirata all’anello “tirapugni”. Dalla prima ad oggi se ne sono susseguite diverse, trasformandola in un vero e proprio must have.

    La it bag 2016: originale e spiritosa la macchina da presa che Chanel ha dedicato a Cinecittà in occasione della sfilata a Roma. Fa parte della collezione Métiers d’art Paris in Rome 2015/16.

  10. Beach Bag: deve essere obbligatoriamente capiente, per contenere telo da mare, creme abbronzanti e quant’altro, e di materiali resistenti all’acqua.

    Perché averla: è l’accessorio indispensabile per la vita in spiaggia.

    La storica: prima ancora che dare il nome a una delle borse più costose e famose della storia, Jane Birkin è ricordata per i cesti di vimini con cui era solita passeggiare per le strade di Nizza, con la piccola Charlotte ancora in fasce in braccio: una scherzosa adozione come accessorio senza precedenti che ha fatto poi milioni di proseliti.

    La it bag 2016: Marni realizza la Shopping in pvc, stampa “Roger Mello” perfetta per il mare. Una borsa versatile, diventata marchio di fabbrica e firmata Roger Mello, famoso scrittore e illustratore brasiliano che questa stagione collabora con Marni.