Ogni donna ha il suo, che sia per la vita o soltanto per un periodo, ma al di là delle preferenze personali ci sono dei profumi che hanno fatto la storia.

Da quando sono usciti per la prima volta, continuano a essere venduti, nella stessa composizione e con lo stesso flacone: delle vere e proprie icone che hanno segnato il periodo in cui sono stati creati e rappresentato un modo di intendere la bellezza e la femminilità.

Galleria di immagini: I profumi che hanno fatto la storia

Dalla fine degli anni Dieci, le maison più importanti hanno creato delle fragranze che sono diventate mitiche: ecco i 10 profumi che hanno fatto la storia.

  1. 1919: Mitsouko di Guerlin. L’Europa si va appassionando al Giappone e alla cultura dell’Estremo Oriente e Jacques Guerlain battezza il suo nuovo profumo Mitsouko, in onore dell’eroina del romanzo di Claude Farrère, “La bataille“. Significa “mistero” in giapponese e simboleggia una nuova femminilità, appassionata e misteriosa. È uno dei profumi più antichi ancora in commercio con la medesima formulazione.
  2. 1921: Chanel N°5. Per anni ha significato l’essenza stessa della femminilità, complice anche una incantevole Marilyn Monroe che turbò i sonni di molti dichiarando che a letto era solita indossare solo qualche goccia di questo profumo. Con il suo bouquet fiorito provocante, ad oggi è il profumo più venduto di tutti i tempi. Fu creato da Ernest Beaux utilizzando in maniera inedita le aldeidi e scelto da Gabrielle Chanel tra cinque fragranze.
  3. 1925: Shalimar di Guerlin. Leggenda vuole che il celebre aroma alla vaniglia fu inserito sulla base di un profumo già esistente (Jicky) per un errore di Jacques Guerlain. Presentato all’Esposizione Internazionale di Parigi del 1925, è un profumo esotico ispirato ai Giardini Shalimar del Pakistan, realizzati quattro secoli fa dal Gran Mogol Shah Jahan per la principessa Mumtaz Mahal, a cui dedicò anche il Taj Mahal.
  4. 1927: Arpège di Lanvin. André Fraysse fu incaricato da Jeanne Lanvin di creare un magnifico bouquet floreale per il trentesimo compleanno di sua figlia, una raffinata musicista. Chiamato anche il “profumo dei 100 fiori” per la sua composizione elaborata, è stato rivisitato nel 1993 e nel 2006, mediante l’utilizzo di fiori sempre più rari. Sul flacone, l’immagine stilizzata di Jeanne Lanvin e di sua figlia da bambina.
  5. 1929: Joy di Jean Patou. Il più innovativo tra gli stilisti del Novecento ebbe il coraggio di creare questo profumo come antidoto alla crisi degli anni Trenta e di offrirlo a peso d’oro alle sue clienti nella boutique di rue Saint-Florentin a Parigi (tanto che dirà «Sarà il profumo più caro del mondo!»). Per realizzarne solo 30 ml sono necessari, infatti, ben 10.000 fiori di gelsomino e 28 dozzine di rosa. Da qualche anno, ne esiste una versione più economica.
  6. 1947: L’Air du Temps di Nina Ricci. Creata da Francis Fabron subito dopo la Guerra, è una delle fragranze floreali più classiche. La colomba sulla confezione, disegnata dallo scultore Joan Rebull, voleva essere una rappresentazione della pace, visto il lancio immediatamente successivo alla fine del conflitto mondiale. La principessa Lady Diana era una tra le ammiratrici più famose de L’Air du Temps.
  7. 1947: Miss Dior. Il primo profumo della Maison è stato commissionato da Christian Dior a Paul Vacher per Catherine, la sorella. Il profumiere doveva «creare una fragranza che sapesse d’amore”. Il debutto avvenne durante la prima presentazione della collezione conosciuta come New Look. Per tutto il tempo, un litro di fragranza venne vaporizzata nell’aria dei salotti del 30 di Avenue Montaigne, tanto che le note di Miss Dior si posarono su tutti gli spettatori.
  8. 1951: Eau d’Hermes. Immaginato da Edmond Roudnitska intorno ad un tema agrumato speziato fiorito, Eau d’Hermès è il primo profumo della maison. Trae ispirazione dall’evocazione dell’odore dell’interno di una borsa Hermès. Rimane a tutt’oggi una delle colonie più vendute tra uomini e donne, essendo unisex.
  9. 1977: Opium di Yves Saint Laurent. Ispirato alla Cina imperiale, ha creato non pochi problemi per la scelta del nome, che ne ha determinato un lancio tardivo rispetto alla creazione. Entrato nel mercato alla fine degli anni ’70, è diventato un vero e proprio cult. La confezione è stata realizzata dal designer Pierre Dinand.
  10. 1994: cK One di Calvin Klein. La rivoluzionario fragranza di Calvin Klein è stata progettata per essere condivisa da uomini e donne: simbolo per eccellenza degli anni Novanta e della lotta per la parità dei sessi. Fresco e contemporaneo con una nota di fondo al tè verde è studiato per essere utilizzato generosamente. Rivisitata in ormai più di 7 edizioni speciali.