Educare i bambini è uno dei compiti più difficili da svolgere per un genitore perché spesso non ci si sente preparati abbastanza per il ruolo di educatori oppure perché si teme di sbagliare, di non essere in grado di farlo o peggio ancora di impiegare metodi sbagliati, infruttuosi e in alcuni casi persino dannosi.

Si tratta di paure più che comprensibili: nessuno nasce con un libretto delle istruzioni allegato ed educare i bambini è qualcosa di affascinante e gravoso allo stesso tempo. È però un modo per crescere e maturare assieme a loro e si tratta di un momento estremamente importante per il loro futuro: le basi dell’educazione ricevute da piccoli, infatti, potrebbero segnare tutta la vita dei bambini, plasmando in loro aspetti che poi potrebbero trascinarsi sino all’età adulta, sia nel bene sia nel male. Per quanto difficile possa risultare questo compito, bisogna dunque prestare particolare attenzione ai metodi impiegati.

Educare i bambini può rivelarsi un compito difficile perché i piccoli non sono tutti uguali: un metodo educativo potrebbe non essere valido per tutti poiché ciascun bambino si caratterizza grazie alla propria personalità ma anche per l’influenza ricevuta da fattori esterni (esperienze, altre persone incontrate). Esistono però alcuni consigli che possono aiutare i genitori a sviluppare comportamenti sani nei propri figli e ad educare i bambini nel modo più corretto possibile.

Educare i bambini: 10 regole

  1. Dare il buon esempio ed essere coerenti: per educare i bambini niente è più efficace del buon esempio. Un genitore che impone determinate regole, e poi lui per primo le trasgredisce o le disattende, probabilmente non sta facendo un buon lavoro. Imporre delle regole e non disattenderle significa guadagnare la fiducia dei piccoli ma significa soprattutto non perdere credibilità ai loro occhi.
  2. Dare poche regole semplici e farle rispettare: i bambini hanno bisogno di regole che sappiano guidarli nella crescita. Queste però devono essere poche, semplici e soprattutto chiare. Non dovrebbero prevedere eccezioni (i cosiddetti strappi alla regola), soprattutto inizialmente, e non si dovrebbe fingere noncuranza quando i bambini tendono a non rispettarle.
  3. Guidare e non imporre: nessuno ama le imposizioni, soprattutto se queste, almeno apparentemente, possono sembrare negative o gravose. È proprio per questo motivo che l’educazione non dovrebbe mai essere composta soltanto da una lunga serie di ordini e comandi da eseguire ma dovrebbe essere piuttosto una serie di insegnamenti da impartire.
  4. Dare affetto: essere affettuosi, dimostrare amore ed essere sereni sono tutti elementi fondamentali per far capire ai bambini che si trovano in un ambiente accogliente e per agevolare loro la capacità di creare relazioni positive.
  5. Evitare di promettere l’impossibile: i bambini ben educati non devono aver subito delusioni. Promettere qualcosa che poi non potrà essere mantenuta è un atteggiamento che va evitato senza se e senza ma perché scatena frustrazione, rabbia, sfiducia e perché fa perdere credibilità al genitore, mettendolo nella posizione di non riuscire quasi più ad essere credibile neppure quando cerca di imporre regole di condotta.
  6. Rimproverare puntando su ciò che è stato fatto e non sulla persona: quando i bambini fanno cose che non dovrebbero, il rimprovero dovrebbe sempre concentrarsi su quanto è stato fatto (per far capire che è sbagliato) e non sui bambini (magari additandoli come cattivi, incapaci o impiegando altri termini che potrebbero umiliarli).
  7. Evitare metodi violenti: va bene imporre i precetti con fermezza, va malissimo e va evitato invece qualsiasi comportamento che possa risultare violento. I bambini devono percepire l’autorità dei genitori ma questi ultimi non devono spaventarli e intimorirli perché atteggiamenti del genere incuterebbero paura e non rispetto.
  8. Spiegare il motivo per cui alcune cose non si possono fare: quando si vieta ai bambini di fare qualcosa bisogna sempre spiegare loro il perché. Limitarsi a dire “no” oppure “no, non lo puoi fare” non va bene perché i bambini hanno sempre bisogno di sapere il perché delle cose.
  9. Dare regole adeguate all’età dei bambini: le regole devono mutare con il mutare dell’età dei bambini e le concessioni devono essere consentite man man che i piccoli acquistano le capacità adatte per poter far cose che in precedenza non erano loro permesse.
  10. Non dare regole impossibili: si può dire ai bambini “corri ma non sudare“, “vai a giocare in giardino ma non sporcarti“? Si direbbe proprio di no perché si tratterebbe di regole impossibili da rispettare. Meglio dare regole come “corri ma attento a non sudare troppo” oppure “vai a giocare in giardino ma attento a non farti male“.