9 anni sono già passati da quel tragico 11 settembre 2001, data che subito è rientrata nei libri di storia, data in cui due aerei dirottati da terroristi si schiantarono contro le Torri Gemelle, note in tutto il mondo come il World Trade Center, e in cui 2752 persone persero la vita.

Tra le dichiarazioni e le polemiche del pastore Terry Jones, che avrebbe voluto bruciare il libro sacro del Corano, e tra le ire di tutti coloro che si pongono contro la decisione di costruire una Moschea a Ground Zero, oggi Barack Obama dice basta con la politica, con l’odio e le polemiche: deve essere un giorno solo di commemorazione mondiale.

Come l’anno precedente, il Presidente degli Stati Uniti sarà al Pentagono per onorare le 185 vittime che persero la vita in quel luogo. Sua moglie, Michelle, si troverà in Pennsylvania per ricordare il coraggio delle vittime del volo 93 di United Airlines, che persero la vita nel tentativo di impedire ai dirottatori di raggiungere il loro obbiettivo, mentre a New York ci sarà il vice presidente Joe Biden affiancato dal sindaco della città Michael Bloomberg.

In questa giornata piena di tristezza, il nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano è vicino al popolo americano:

L’anniversario dei devastanti attacchi terroristici che colpirono New York e Washington l’11 settembre di nove anni fa, è l’occasione per rinnovare l’espressione della fraterna vicinanza dell’Italia all’amico popolo americano, duramente provato da una violenza vile e ingiustificabile.

I terribili attentati sul suolo americano sono stati purtroppo seguiti da altri attacchi parimenti distruttivi che hanno colpito città europee, africane e asiatiche. La comunità internazionale ha tuttavia saputo reagire con fermezza nella consapevolezza della necessità di contrastare il terrorismo in tutte le sue forme e di opporre un fermo rifiuto a ogni manifestazione di violenza, sempre e comunque inaccettabile in quanto nemica della pace, delle libertà fondamentali, della dignità della persona umana e del diritto alla vita.

Non ci resta altro che sperare che questi eventi non si verifichino più e ricordare per sempre quel settembre 2001 in cui molti di noi persero la vita, rendendoci conto di quanto siamo stati fortunati.