Danny Boyle è da sempre considerato un regista duttile e sperimentatore, dopo il successo di pubblico e critica, ottenuto con il suo “The Millionaire”, erano in molti quelli pronti a scommettere che il regista britannico avrebbe subito il fascino di Hollywood, e ceduto alla tentazione di girare un blockbuster.

A dispetto delle aspettative, il prossimo film di Boyle sarà tratto da una storia vera, quella dell’alpinista americano Aron Ralston, rimasto intrappolato con il braccio in una roccia a causa di uno smottamento, e costretto ad amputarsi da solo l’arto utilizzando un piccolo coltello.

Il film si intitolerà “127 Hours” e avrà come protagonista principale James Franco, la pellicola non sarà un documentario, nonostante in scena ci sia praticamente solo Franco e la totale assenza di dialoghi.

127 Hours” rappresenta l’ennesima sfida di Boyle, forse la più dura, sembra davvero difficile poter trovare un parallelo sia nella carriera del regista che nel mondo del cinema, la pellicola in ogni caso ha diversi punti di contatto con “In to the wild” di Sean Penn, nonostante il finale positivo della vicenda di Aron Ralston.