Se si dovesse dar retta a tutte le leggende sul sesso, si potrebbe sostenere che la sessualità sia più un luogo mitologico che una componente naturale dell’essere umano. Nonostante gli uomini spesso si professino grandi esperti in materia, la realtà dei fatti sembrerebbe essere un’altra: ancora oggi, continuano a persistere dei miti sessuali che non solo sono inutili, ma addirittura si caratterizzano per la loro improbabile stupidità.

Da chi crede che basti una determinata posizione sessuale per evitare una {#gravidanza} a chi ancora si dice convinto di poter contrarre temibili patologie solo con un po’ di coccole, la sessualità all’italiana è un sottobosco di leggende dove mancano solamente gnomi e fate. Ecco, perciò, i 15 miti più stupidi del {#sesso}, da apprendere e archiviare una volta per tutti.

La prima leggenda è tutta al maschile, quella secondo cui gli uomini proverebbero più piacere delle donne durante il sesso. Si tratta di una falsa credenza impregnata di scarsa considerazione della propria amata, perché la fisiologia dei genitali femminili dimostra la presenza di fitte terminazioni nervose che assicurano un piacere pari o superiore a quello maschile. Non sarà forse un caso, infatti, che le donne possano provare due tipi di orgasmo, clitorideo e vaginale, mentre gli uomini soltanto uno. E se davvero la propria compagna fosse insoddisfatta a letto, forse è il caso di riconoscere di essere tutt’altro che dei grandi amatori. Ci sono {#uomini}, poi, che si dicono certi che le donne non possano imbattersi in sesso occasionale, perché troppo mentali. Con chi si lanciano nell’erotismo sfrenato, allora, i tanti maschietti eterosessuali che fanno del fast sex la propria ragione di vita? Escluso siano donne, possono giusto essere ectoplasmi.

Nemmeno il genere femminile, tuttavia, è esente dalle sciocchezze sessuali. È infatti rosa la poco edificante palma della pseudo-scienza sulle dotazioni del compagno, dalla lunghezza dei piedi all’inclinazione del naso, passando per il numero di vene in evidenza sul dorso della mano. Volente o nolente, la lunghezza del pene non è assolutamente correlata a caratteristiche fisiche come altezza, peso, lineamenti del volto. E non lo è nemmeno in base ai caratteri sessuali secondari: un uomo oppresso dal proprio testosterone non necessariamente sarà un John Holmes, mentre un glabro ed efebico giovanotto potrebbe rivelarsi un Rocco Siffredi. Bando alle ciance, perciò: l’unico metodo per scoprire la dotazione del partner è testarlo sul campo. E se dovesse servire, la misura media dei genitali maschili è di 8 centimetri a riposo e circa 14 in erezione, con eccezioni rare al rialzo e molto frequenti al ribasso.

In tema di dicerie sul sesso, non possono non essere citati gli eterni dubbi sulla masturbazione. Se davvero le solite credenze avessero una base reale, la professione più diffusa sulla Terra sarebbe quella dell’oculista. O dell’estetista, per strappare dal palmo di tante mani la supposta crescita di indiscriminato vello. L’autoerotismo non ha alcuna controindicazione fisica e, oltre ad aiutare psicologicamente la conoscenza del proprio corpo, pare sia addirittura preventivo di alcune problematiche alla prostata.

E che dire degli eterni dubbi sulla gravidanza? Lo dimostrano i forum in rete, sommersi da una valanga di domande creative, come la possibilità di rimanere incinta con un bacio o dopo aver praticato la fellatio. La risposta è molto semplice: affinché vi possa essere una gravidanza, lo spermatozoo deve incontrare l’ovulo, quest’ultimo impiantato nell’utero. E l’utero non si trova né nel cavo orale e nemmeno nello stomaco. E come commentare l’esplosione dei metodi casalinghi, come l’amplesso in acqua bollente “metodo efficacissimo” per prevenire il concepimento? Di efficace ci sarà sempre un bagno caldo, quello che dopo nove mesi bisognerà fare quotidianamente al proprio pargolo. Ma c’è anche di peggio: sempre con più frequenza aumenta la leggenda che fare sesso a una determinata ora del giorno possa prevenire eventuali malattie genetiche del feto: la genetica, così come da nome, deriva dai geni dei genitori e, nonostante l’inquinamento e la vita moderna siano responsabili di mutazioni dei cromosomi, queste né timbrano il cartellino in pausa pranzo né si manifestano da un minuto all’altro.

Vi sono, poi, le paure sulle malattie sessualmente trasmissibili. Paure sicuramente giustificabili data la delicata area, quella della salute, trattata, ma spesso assolutamente fuori luogo. In particolare, vi è ancora chi crede di poter essere contagiato dall’HIV utilizzando una toilette pubblica, accarezzando una persona sieropositiva o addirittura rimanendo nella stessa stanza. L’HIV si trasmette per via sessuale, quando vi è lo scambio corporale di fluidi come il sangue e lo sperma. Un bacio non trasmette il virus, così come non è a rischio contagio una chiacchierata pomeridiana davanti a un buon caffè.

Tornando a temi decisamente più leggeri, vi è una lunghissima serie di miti tra il comico e il debilitante. Ad esempio, se gli uomini davvero pensassero al sesso ogni 7 secondi e avessero un’erezione ogni 6 minuti, nessuna delle attività umane fin’ora conosciuta sarebbe possibile. Niente case, niente strade, niente ponti: si vivrebbe solo per l’accoppiamento, in comode caverne scaldate dal fuoco e con vestiti di pelle d’orso. Vi è poi chi crede che il pene sia un osso, ma non risulta che la famigerata frattura del pene richieda un’ingessatura; chi si dice certo che i confetti al cioccolato siano afrodisiaci, con buona pace dei farmaci contro l’impotenza e chi, ancora, non beve bibite gassate perché diminuirebbero inequivocabilmente la conta degli spermatozoi e il testosterone libero nel sangue.

Infine, la smentita dolorosa di un mito popolare, la vera e propria caduta di idolo delle masse: Sting non ha mai fatto sesso per otto ore consecutive. Il rapporto tantrico, infatti, è più uno status di compenetrazione fisica che mentale, quindi la meccanicità dell’atto non rimane molto distante in durata da quella di un rapporto classico.

Fonte: TruTv