Da qualche tempo, nel campo della nutrizione non si fa che parlare di superfood, per la maggior parte  frutta, bacche, spezie e semi che contengono principi attivi particolarmente interessanti per la salute perché forniscono all’organismo una grande quantità di sali minerali, vitamine e antiossidanti.

Si tratta soprattutto di cibi di origine vegetale, particolarmente ricchi di sostanze nutritive benefiche. Sono molti i frutti tropicali considerati dei veri e propri superfood che vengono coltivati anche in Italia, soprattutto nelle regioni più soleggiate, come Calabria e Sicilia, anche se la maggior parte sono reperibili nel nostro Paese in forma essiccata o sotto forma di polvere, comoda da aggiungere a succhi e frullati.

L’elenco di questi alimenti è in continua evoluzione, poiché la scienza scopre praticamente ogni giorno nuovi principi antiossidanti e nutrienti dentro alcuni alimenti. Vediamo una lista di 15 superfood che ancora non conoscete.

  1. Jicama: si tratta di una radice dell’America centrale che si presenta come una patata o una rapa, ma è succosa e ha un sapore dolciastro.

    Perché è sano: una tazza di succo di Jicama contiene solo 49 calorie e 6 grammi di fibre. È ricca in vitamina C.

    Come si consuma: si può affettare e mangiare cruda o bollire come fosse una patata.

  2. Tè Pu’er: è una varietà di tè postfermentato prodotto in Cina nella provincia dello Yunnan, dal sapore deciso e particolare, che ricorda la terra e l’humus.

    Perché è sano: possiede proprietà naturali stimolanti per il sistema nervoso centrale, in virtù della presenza di caffeina, oltre a favorire il processo digestivo e a contribuire a bruciare i grassi in eccesso. Proprio per quest’ultimo aspetto viene inserito in alcune diete dimagranti, soprattutto in considerazione della sua azione a favore del funzionamento epatico.

    Come si consuma: in infusione come un qualsiasi tè.

  3. Amaranto: utilizzato già dalle civiltà centroamericane degli Inca e degli Aztechi come fonte di sostentamento quotidiano, appartiene alle graminacee.

    Perché è sano: è ricco di proteine (contiene l’aminoacido lisina) e di sali minerali (come ferro, calcio, magnesio e fosforo). Inoltre, contiene molte fibre ed è di facile digeribilità e ad essere metabolizzato da parte del nostro organismo.

    Come si consuma: si può bollire come fosse riso. Può essere condito con verdure, formaggio o messo in insalata.

  4. Semi di girasole: si contraddistinguono per il loro contenuto di acidi grassi come l’acido folico, particolarmente consigliato in gravidanza, e l’acido linoleico, impiegato da parte del nostro organismo per la formazione degli acidi grassi omega 3, ritenuti molto utili per la protezione del cuore.

    Perché sono sani: sono indicati per garantire un buon funzionamento dell’intestino e per la prevenzione delle malattie respiratorie. La vitamina E in essi contenuta è stata individuata come un elemento in grado di proteggere i polmoni dallo stress ossidativo.

    Come si consumano: leggermente salati e tostati, possono costituire uno snack spezzafame salutare. Possono essere inseriti tra gli ingredienti da utilizzare per la preparazione casalinga del muesli.

  5. Fieno greco: già conosciuto in Persia e nell’Antico Egitto. È una pianta del genere Trigonella, termine che si riferisce alla forma triangolare dei suoi semi e alla trigonellina.

    Perché è sano: è una fonte di vitamine ( vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B). Apporta anche sali minerali come calcio e ferro. Il fieno greco gode di numerose proprietà benefiche. È antisettico e antinfiammatorio, ha proprietà emollienti e espettoranti, è ricostituente, tonico e lenitivo.

    Come si consuma: si può anche mescolare un cucchiaino di polvere di fieno greco puro negli stufati per dare il sapore o aggiungere semi interi a un piatto di riso.

  6. Golden Berry: si tratta di una bacca liscia, simile  al pomodoro giallo, noto anche come uva spina o Inca Berry.

    Perché è sana: le proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie derivano dai suoi principali elementi, polifenoli e carotenoidi. Sono ricchi in rame, che contribuisce al metabolismo energetico normale e al normale funzionamento del sistema nervoso, e in polifenoli che contrastano l’azione dei radicali liberi. Pertanto sono naturalmente ricche di proprietà antiossidanti.

    Come si consuma: le bacche possono essere aggiunte allo yogurt, alle insalate o al muesli.

  7. Bacche di Aronia: sono molto simili ai mirtilli neri. Bere succo di bacche di Aronia puro, aiuta a purificare il tratto urinario eliminando le infezioni.

    Perché sono sane: la presenza degli antociani le rende ottime come astringenti, sia come agente capace di combattere le infezioni. La più nota e apprezzata resta comunque la proprietà antiossidante, capace di combattere e prevenire il prematuro invecchiamento cellulare.

    Come si consumano: in succo, in frullato o insieme ad altre bacche.

  8. Sardina: fa parte del gruppo del pesce azzurro, contiene molti più grassi, ma nello stesso tempo è più energetica e possiede una maggiore quantità di vitamine rispetto al pesce bianco.

    Perché è sana: ha grassi simili a quelli vegetali caratterizzati cioè prevalentemente da composti “insaturi”, in particolare quelli della serie omega 3. Questi sono essenziali per lo sviluppo cerebrale, inoltre, svolgono l’importante funzione di protettori per cuore e arterie.

    Come si consuma: si può mangiare così come si trova in commercio o in ricette gustose e saporite.

  9. Sedano rapa: è un vero e proprio ortaggio da radice, conosciuto anche come sedano di Verona. È povero di calorie e presenta un gusto delicato, che lo rende adatto alla preparazione di numerose ricette.

    Perché è sano: vanta le medesime proprietà del sedano comune. La radice è costituita anche da vitamine (in particolare quelle antiossidanti) e sali minerali, quali ferro, potassio e manganese. È utile contro  reumatismi, affezioni polmonari, calcoli renali, insufficienza epatica ed in caso di demineralizzazione.

    Come si consuma: si presta alla preparazione d’insalate, se consumato crudo, ma rappresenta un buon contorno anche da cotto, al forno, in padella con poco olio, fritto in abbondante olio, ma anche impanato o gratinato. Può essere ingrediente principale di zuppe e minestre.

  10. Kefir: si tratta di latte fermentato simile allo yogurt. È una bevanda rinfrescante e salutare, ricca di fermenti lattici e probiotici vivi e benefici, dal gusto fresco, leggermente acido ma dal sapore particolarmente piacevole.

    Perché è sano: oltre ai fermenti (che garantiscono il corretto funzionamento dell’intestino aiutandoci a prevenire allergie e ad assorbire le vitamine indispensabili per la nostra salute), contiene minerali quali il calcio, il magnesio, il fosforo e lo zinco, ma anche amminoacidi come il triptofano il quale ha effetti terapeutici sul sistema nervoso (molto utile per le per le persone che hanno disturbi di iperattività o disturbi del sonno). È inoltre ricco di vitamine del gruppo B e Vitamina K che regolano il sistema renale e che fungono da antiossidanti. Essendo povero di lattosio, può essere ingerito anche da coloro che ne sono intolleranti.

    Come si consuma: viene preparato in modo tradizionale utilizzando latte fresco (di pecora, capra o vacca) e i fermenti o granuli di Kefir formati da un polisaccaride chiamato kefiran che ospita colonie di batteri e lieviti, ma può essere preparato anche con altri liquidi con contenuto di zuccheri come il latte di soia o il latte riso e persino solo con l’acqua zuccherata.

  11. Semi di canapa: sono considerati un alimento completo dal punto di vista del contenuto di aminoacidi e benefico per il loro apporto di vitamine e di minerali all’interno dell’alimentazione umana.

    Perché sono sani: contengono tutti gli aminoacidi essenziali per la sintesi delle proteine, che contribuiscono al rafforzamento del sistema immunitario del corpo umano e la loro frazione lipidica contiene circa per il 75% acidi grassi polinsaturi essenziali, come l’acido linolenico, linoleico e alfalinoleico, acidi grassi polinsaturi essenziali per il funzionamento dei muscoli, dei recettori nervosi e di numerose ghiandole presenti nel nostro organismo. Nei semi di canapa, gli acidi grassi omega3 ed omega6 sono presenti secondo un rapporto proporzionale ritenuto ottimale e utile per la regolazione delle attività metaboliche dell’organismo.

    Come si consumano: crudi come una sorta di integratore alimentare o come aggiunta in insalate, macedonie e muesli.

  12. Bacche di Acai: sono piccoli frutti di colore blu originari della foresta pluviale sudamericana.

    Perché sono sane: sono ricche di antiossidanti, contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e contengono steroli vegetali, preziosi per salvaguardare vasi sanguigni.

    Come si consumano: in succo o come integratori a base dei loro estratti

  13. Fagioli Mung: chiamati anche soia verde, sono piccoli semi verdi, originari dell’India. Decorticati e spaccati si presentano gialli, sono impiegati per i germogli e per produrre gli spaghetti di soia.Uno dei vantaggi principali di questi fagioli è dato dalla loro digeribilità.

    Perché sono sani: sono estremamente ricchi di sostanze nutritive, fino al 35% di proteine e al 18% di lipidi.

    Come si consumano: sono molto buoni nelle zuppe con la presenza di riso e spezie aromatiche. Sono molto buoni anche mangiati da soli accompagnati da erbe aromatiche e spezie come zenzero, cumino, semi di senape nera, coriandolo, curcuma, basilico, rosmarino, salvia, dragoncello, pepe nero e foglie di alloro.

  14. Topinambur: è noto anche come rapa tedesca o carciofo di Gerusalemme. È un tubero dietetico e adatto ai diabetici.

    Perché è sano: è un ortaggio poco calorico (100 grammi di topinambur crudo apportano al nostro organismo circa 73 calorie) e con indice glicemico pari a 50. È indicato soprattutto per arricchire la nostra alimentazione di fibre, antiossidanti, vitamine e sali minerali.

    Come si consuma: cotto se vogliamo arricchire la nostra dieta di fibre vegetali che contribuiscono al corretto funzionamento dell’intestino.Crudo, invece, permette di mantenere intatto il suo contenuto di vitamine e di sali minerali.

  15. Basilico sacro indiano: conosciuto anche come tulasi, in sanscrito, è una pianta sacra della tradizione indiana, che identifica Lakshmi, la sposa di Vishnu, divinità protettrice del mondo e dell’umanità, che nella propria ultima reincarnazione si sarebbe trasformato proprio in esso.

    Perché è sano: è un antistress, un antinfiammatorio, un cardiotonico e un espettorante. Ha inoltre proprietà digestive e antibatteriche. È utile per abbassare il colesterolo e i livelli di zuccheri nel sangue.

    Come si consuma: in infusione per le tisane. Dalle foglie viene ricavato un olio essenziale utilizzato per preparazioni erboristiche curative.