George Orwell torna al cinema. Ma non si tratta di un biopic sulla vita dello scrittore, bensì di una nuova trasposizione di uno dei suoi romanzi più celebri, 1984. Pare infatti che la Imagine Entertainment abbia ingaggiato Noah Oppenheim per la trasposizione di un romanzo che ha spesso ispirato e influenzato il cinema nel passato. Oppenheim è comunque impegnato al cinema con due progetti, due remake di War Games e Snabba Cash, ma anche The Secret Life of Houdini, destinato alla direzione di Gary Ross, il regista di The Hunger Games.

Galleria di immagini: Brazil

Tra i film ispirati al capolavoro di George Orwell ci sono infatti Nel Duemila Non Sorge il Sole di Michael Anderson, L’Uomo che Fuggì dal Futuro di George Lucas, Orwell 1984 di Michael Radford e l’indimenticabile Brazil di Terry Gilliam, la trasposizione più famosa, ma anche quella più liberamente adattata.

La storia narrata da George Orwell racconta di un regime totalitario all’interno di una società distopica: il protagonista si chiama Winston Smith, il cui nome richiama il vincitore della Seconda Guerra Mondiale Winston Churchill, mentre il cognome simboleggia “il signor nessuno”, l’uomo qualunque, essendo il cognome maggiormente diffuso in Inghilterra e non solo al tempo di Orwell.

Nella storia c’è un Grande Fratello, ossia un occhio che spia la popolazione attraverso teleschermi perennemente accesi e che ammicca con i suoi baffi alla Stalin da moltissimi manifesti. La popolazione di Oceania, lo stato fittizio e in perenne guerra in cui il romanzo è ambientato, non ha neppure la libertà di vivere una storia d’amore, mentre di fronte agli occhi degli abitanti si incita contro un nemico fittizio, del quale di ha bisogno per poter mantenere il popolo coeso.

Fonte: Badtaste.