Nel 2010 non esisteranno più le calorie. L’affermazione è vera a va presa alla lettera, ma frenate i vostri (a questo punto legittimi) entusiasmi: la scomparsa delle odiate calorie non vuol dire (purtroppo) che potremo mangiare tutto quello che vogliamo senza ingrassare di un grammo.

Che succede, allora? Succede che a fine 2009 scade l’ultima proroga ad una direttiva comunitaria, datata 1990, che prevede l’abolizione di tutte quelle unità di misura non riconosciute dal Sistema internazionale.

Tra queste, appunto, le calorie, che saranno sostituite dallo Joule. Questo vuol dire, nella pratica, che sulle confezioni di tutti gli alimenti troveremo quest’ultima unità di misura e non più le calorie (attualmente ci sono entrambe): urge quindi familiarizzare e prendere confidenza con i KJ (KiloJoule).

Il rischio, altrimenti, è che con l’anno nuovo ci venga un colpo mentre leggiamo le tabelle nutrizionali dei cibi che siamo abituate a comprare, magari credendoli dietetici: una chilocaloria, infatti, equivale a 4,186 chilojoule. Per cui, se sullo yogurt con cui fate colazione vedete muneri più grandi di quelli di sempre, state tranquille.

Ma come faranno quelle di noi che non vanno d’accordo con la matematica a districarsi nel mondo dei Joule? È presto fatto: per fare un rapido calcolo, basterà dividere i KJ che troviamo sull’etichetta per 4, ottenendo così, almeno approssimativamente, la quantità di calorie corrispondente.

A questo punto non resta che augurarvi buona spesa 2010, con i KiloJoule.