Nella colossale produzione di Emmerich “2012”, ci sono un paio di attori attorno ai quali ruota l’intera narrazione del film: sono interpretati da John Cusack e Woody Harrelson.

Il processo di identificazione con lo spettatore si sviluppa principalmente attraverso i loro personaggi. L’ex star del cinema indipendente Cusack, interpreterà il ruolo di un scrittore non proprio realizzato che ha alle spalle un matrimonio fallito, e che ai primi segnali della catastrofe tenterà in ogni modo di riunire la famiglia per salvarla. L’attore è da sempre uno dei più impegnati dal punto di vista politico e sociale, e in un intervista rilasciata non nasconde il proprio disappunto sullo stato delle cose:

Il fatto che il film preveda un piano segreto per evacuare la terra riservato a ricchi e potenti, riflette la presente sfiducia che c’è nel mio Paese, nei confronti dei politici e dei media c’è un po’ l’impressione che si trovino tutti nello stesso calderone e persino a tirare acqua al proprio mulino. Ovviamente l’elezione di Barack Obama ha ridato speranza.

L’altro personaggio presente nel contesto narrativo di “2012” è Charlie Frost, Woody Harrelson, il dj vegano e buddista che difende e diffonde l’uso della marijuana, cerca di proteggere le foreste, vive alle Hawaii e non guarda né la televisione, né fa uso del telefonino perché la prima “istupidisce” e il secondo “uccide”.

Harrelson in un intervista dice che per sviluppare il suo personaggio si è ispirato a Jim Ladd della stazione radiofonica di Los Angeles, da dove trasmette rock e suoni atmosferici, senza risparmiarsi prediche sociali. Inoltre quando si accenna al futuro l’attore dice di non essere preoccupato di se stesso, ma per il futuro delle tre figlie.