Secondo un’antica profezia Maya, nel 2012 arriverà la fine del mondo. Il regista specializzato in disaster movie, Roland Emmerich, dopo i successi di “The Day after Tomorrow” e “Independence Day”, ritorna sul grande schermo da oggi, 13 novembre, con uno dei film più attesi dell’anno, “2012”.

Nel 2009, in un centro di ricerca indiano si scopre un anomalo surriscaldamento del nucleo terrestre. Il giovane scienziato americano Adrian Helmsley (Chiwetel Ejiofor) ritiene che il disastro avverrà solo nel prossimo futuro, pertanto decide di non divulgare la notizia. Dopo soli tre anni, invece, il mantello terrestre comincia a sciogliersi e sulla costa californiana appaiono le prime temibili crepe.

Jackson Curtis (John Cusack), durante un campeggio con i figli al parco di Yellowstone intuisce l’imminente disastro. Cerca allora di scappare, mettere in salvo i figli e ricongiungersi con l’ex moglie. È solo l’inizio della tragedia.

Tsunami, terremoti e quant’altro si abbattono sul pianeta distruggendo e inghiottendo tutto quello che si trovano davanti. Crollano tutti i simboli della nostra civiltà, dalla basilica di San Pietro al Cristo Redentore di Rio de Janeiro.

Oltre il disastro naturale, c’è quello umano. I potenti della terra, che avevano previsto il disastro, hanno nel frattempo costruito tre arche per mettersi in salvo.

Può forse la fine del mondo fermare un giovane americano, mosso solo da ideali buonisti? Sicuramente no e non in questo film. Così Jackson riuscirà a ritrovare l’ex moglie e a salvare la sua famiglia.

Naturalmente il film di Emmerich ha degli incredibili effetti speciali che conquisteranno tutti i cultori del genere.

Dovendo in questa recensione muovere delle critiche a 2012 va detto che la storia invece risulta piatta e insipida: non si approfondisce la profezia Maya, né se ne capisce la storia o la valenza. Come ha riportato Variety:

Questo film è uno scherzo, per la semplice ragione che non c’è alcun punto di vista. Il film non offre nessuna prospettiva filosofica, metafisica, intellettuale o religiosa del cataclisma.

Roland Emmerich comunque, sicuro del successo di botteghino che otterrà con il film, si è già messo all’opera per dirigere “2013”, una miniserie per la TV sequel del film.