Oggi, per il quattordicesimo anno, si celebra la Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore, promossa dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO.

Si tratta di una data simbolica. In quello stesso giorno nacque e morì William Shakespeare, ed è inoltre l’anniversario della morte di altri due grandi autori del panorama letterario mondiale: Miguel de Cervantes, autore dell’intramontabile “Don Chischiotte della Mancia”, e lo scrittore peruviano Garcilasco de la Vega, soprannominato El Inca.

Il tema principale della manifestazione di quest’anno è il libro come mezzo di dialogo e scambio tra i popoli: la Generale Assemblea delle Nazioni Unite ha deciso di istituire il 2010 come “anno internazionale del riavvicinamento delle culture”.

Sarà una giornata di festa con manifestazioni, spettacoli e banchetti. Le associazioni e gli enti stanno dando libero sfogo alla fantasia per dare vita alle più originali iniziative. Sul sito della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco in questi giorni cresce l’elenco delle iniziative promosse in tutta Italia, per poter scegliere quella più vicina a noi e poter dire “Giornata del libro? Io c’ero”.

Imperdibili, per esempio, gli eventi di bookcrossing e flashbook in tante piazze italiane.

Nel primo caso, si tratta di portare con sé un libro che si è particolarmente amato per abbandonarlo in alcuni luoghi della città e dare la possibilità ad altri lettori di leggerlo e apprezzarlo. In cambio si potrà prendere un libro “liberato” da un altro lettore nella grande libreria a cielo aperto.

Nel secondo caso, sulla scia del successo che stanno ottenendo gli esperimenti di flashmob, la libreria Vertigo di Cagliari sta organizzando il flashbook, la stessa performance collettiva che coinvolge una moltitudine di persone riunite in un unico luogo, ma stavolta con in mano il proprio libro preferito.

Curiosa è anche la crociera letteraria da Civitavecchia a Barcellona. Come mai proprio a Barcellona? Perché in quel giorno, oltre a rendere omaggio a Miguel de Cervantes, si celebra anche la festa di Sant Jordi, San Giorgio, patrono della Catalogna. La leggenda vuole che il sangue versato dal drago ucciso da San Giorgio per difendere una principessa imprigionata, avesse fecondato la terra facendo nascere rose color vermiglio, raccolte dal cavaliere per farne dono alla principessa liberata. Da allora in questo giorno è usanza che gli uomini offrano alle donne una rosa e che le donne ricambino regalando un libro.