Dopo l’approvazione della modifica della direttiva sulla vivisezione dell’8 settembre, di cui abbiamo parlato anche noi riportando anche l’intervento di Sonia Alfano al Parlamento Europeo, oggi il popolo animalista è chiamato alle ore 15.00 in Piazza della Repubblica a Roma per manifestare con forza il proprio dissenso.

Lo slogan della manifestazione sarà “Fermare Green Hill“, che prende il nome dall’allevamento di cani beagles a Montichiari (BS) destinati ai laboratori per la ricerca scientifica e alla vivisezione. A questa protesta si unirà il malcontento scaturito dall’approvazione della direttiva europea che, tra le altre cose, permette la sperimentazione su cani e gatti randagi.

Complice dell’approvazione è stata, tra gli atri, l’Europarlamentare Iva Zanicchi che ha ammesso di aver votato ignorando il reale contenuto della direttiva, ma basandosi sulle disposizioni dei suoi assistenti arrivate direttamente dal partito.

Molto osteggiato e denigrato dal PDL l’atteggiamento assunto invece da Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo e animalista da sempre, che si professa solidale con i manifestanti e contro la direttiva europea. Dichiara la sua:

vicinanza e condivisione a tutti gli amici degli animali che sfileranno per le vie di Roma contro la vivisezione. Non è più accettabile che moltissimi animali ogni anno vengano crudelmente torturati e sottoposti a esperimenti feroci fino a perdere ingiustamente la vita, per scopi che nulla hanno a che fare con il progresso scientifico che pur tutti vogliamo perseguire. Questo orrore deve scomparire come deve essere incentivata la ricerca e lo sviluppo di metodi alternativi alla sperimentazione animale.

La sua presa di posizione ha creato scalpore tra i ranghi del partito di governo, che ne condanna le esternazioni richiedendo addirittura l’intervento del Premier Silvio Berlusconi. Le sue parole hanno scatenato un vero vespaio di dissensi interni, osteggiata la sua indipendenza di pensiero che è stata così commentata:

per il bene del partito e del governo, di intervenire sul ministro Brambilla per invitarla ad astenersi da alcune prese di posizione pubbliche.

Anche il mondo di Internet manifesterà in sincrono con la piazza di Roma, attraverso il social network di Facebook, dove è stata indetta un’astensione simbolica dalle ore 12.00 alle 12.15.

Gli stessi 15 minuti, tempo misero e risicato, con cui hanno approvato la direttiva.

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