Trovare lavoro sembra quanto di più difficile. Non è solo la crisi economica: è anche la concorrenza spietata a far scemare le speranze dell’aspirante lavoratore. Ogni giorno migliaia di curriculum vitae raggiungono le scrivanie delle aziende: come fare per risaltare nella massa indiscriminata di chi cerca un colloquio? E come colpire l’addetto alle risorse umane quando finalmente il colloquio è stato ottenuto?

Per trovare lavoro sembra che siano tre i punti fondamentali su cui puntare: professionalità, comunicazione ed entusiasmo.

La professionalità abbraccia anche gli altri due fattori. Essere professionali il giorno del colloquio implica assumere una serie di comportamenti in grado di colpire positivamente chi si ha di fronte, comportamenti che vanno dall’abito indossato al modo in cui si parla.

Essere professionali significa innanzitutto presentarsi al colloquio vestiti per bene: un abito essenziale, giacca e cravatta per gli uomini, tailleur per le donne, potrebbe già fare il monaco. Ovviamente, all’aspetto va affiancata la precisione del linguaggio utilizzato. Bisogna sempre dare la mano, essere gentili, usare il “lei”, parlare in italiano corretto senza però dimostrarsi troppo presuntuosi: anzi, un’alta dose di professionalità, unita a umiltà e sincerità, non può che giovare alla valutazione finale.

Essere professionali significa anche dimostrare di essere competenti e aggiornati sul lavoro che si vuol fare: esporre con semplicità il proprio bagaglio di competenze e il proprio background culturale è ciò che deve essere fatto utilizzando il secondo e fondamentale fattore in questione, la comunicazione.

Già l’abito e l’uso corretto dell’italiano sono una forma di comunicazione. Ma, a questo punto, comunicare significa unire un’esposizione precisa a contenuti forti. Ogni volta che l’addetto alle risorse umane pone una domanda, bisogna rispondere in maniera secca, senza andare fuori tema e, soprattutto, utilizzando le parole giuste: mai fare uso di termini generici, ma andare sempre sullo specifico e raccontare in maniera pratica ciò che si è fatto o ciò che si conosce. La risposta chiara e netta, unita all’uso di termini giusti e d’impatto, in grado di veicolare velocemente le proprie caratteristiche è un’arma vincente.

A quest’arma vincente ne va associata un’altra che, a suo modo, potrebbe fare la differenza: l’entusiasmo. In maniera contenuta e mai sopra le righe occorre dimostrare entusiasmo per il lavoro dell’azienda con cui si è in contatto. Bisogna porre ogni tanto domande sui progetti svolti dall’azienda, dimostrando che il lavoro che si vuol fare è in sintonia con il proprio carattere e le proprie competenze. Dimostrare entusiasmo significa dimostrare di avere l’energia necessaria per affrontare il nuovo lavoro: energia che sarà di sicuro apprezzata dai datori di lavoro.

Fonte: Beyon Career Success