Con i rapidi cambiamenti nel mondo dell’economia sta cambiando anche il modo di trovare lavoro, il modo di presentarsi e il modo di preparare la propria professionalità. Nel 2013, con la crisi economica in atto e con scarse possibilità di vedere la fine del tunnel nel giro di pochi mesi, ci sono alcune caratteristiche che su cui dovrebbe puntare chi ambisce a cambiare occupazione o a lanciarsi in questo mondo ricco di soddisfazioni ma anche di ostacoli.

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In particolare, gli esperti di ricerca del personale di alcune grandi aziende degli Stati Uniti ritengono che si possano riassumere a 4 i punti chiave per trovare lavoro nel corso del 2013 in attesa che gli indicatori economici inizino l’inversione di tendenza.

Punto primo: la chiave per vedersi stendere tappeti rossi (o quasi) dalle aziende è saper portare un aumento di produttività. Se in fase di colloquio o in fase di discussione di un eventuale aumento di stipendio un dipendente spiega come ha lavorato in questa direzione nel suo passato, è probabile che l’interlocutore spenga il cellulare e apra bene le orecchie, drizzando le “antenne”, visto che la produttività è quella che salva le aziende. E chi la migliora viene tenuto su un palmo di mano.

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Punto numero 2: la flessibilità. Mostrarsi flessibili e pronti e recepire i cambiamenti è un altro elemento chiave da non dimenticare. A decretare un cambiamento, in questo caso, è stata la tecnologia: iPad e smartphone portano sicuramente il mondo in tasca, ma fanno anche sì che un dipendente sia reperibile quasi 24 ore su 24, almeno via e-mail. E una persona che si adatta a questo stato di cose, dimostrandosi disponibile a digitare sulla tastiera anche nelle ore libere è apprezzato dai top manager (purché non si esageri). Molti capi, poi, affideranno progetti nuovi ai dipendenti che ritengono più flessibili, anche per testare la loro adattabilità mentale e professionale.

Altro punto fondamentale riguarda le doti di comunicazione: è fondamentale assicurarsi che tutte le informazioni che vengono date a un selezionatore o a un manager siano esattamente quelle che si voleva arrivassero alle sue orecchie.

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Un ultimo suggerimento: sarebbe bene crearsi una buona immagine, magari attraverso un social network come LinkedIn. Ciascuno si dovrebbe creare un personale “brand” in campo professionale, da rivendere poi nel mondo del lavoro.

Fonte: Beyond career success