Tutto comincia nel 1971, quando l’americano Peter Morton, già proprietario a Londra di un bar, conosce il compatriota Isaac Tigrett. Insieme decidono di fondare un ristorante dove gli inglesi avrebbero potuto assaporare in tutto e per tutto la cultura americana.

Nasce così l’Hard Rock Cafè il quale oggi (nato il 14 giugno 1971), dopo 40 anni di attività, presenta 149 cafè sparsi in 53 paesi del mondo e ben 85 mila pezzi storici appartenuti a icone della musica come i Beatles, Jimi Hendrix, Elvis Presley, Jim Morrison, Freddie Mercury, ecc.

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Il primo storico locale viene aperto al 150 di Park Lane e nel giro di poco tempo diventa uno dei bar più amati dalle celebrità dell’epoca.

Nel 1979 Eric Clapton regala al locale la sua Fender Lead II: il primo pezzo della più grande collezione esistente di rock’n’roll. La settimana seguente Pete Townshend invia al locale la propria chitarra con un biglietto:

mine’s as good as his. Love, Pete – la mia è buona tanto quanto la sua. Con affetto, Pete.

Da quel momento in poi le chitarre non smettono più di arrivare.

Negli anni Ottanta comincia l’espansione: viene aperto un locale a Los Angeles da Morton, mentre Tigrett ne apre uno di grandissimo successo a New York, a sua volta Morton sbanca a San Francisco. La fama e la popolarità del bar più rock al mondo salgono alle stelle, ma nascono anche le prime tensioni tra i due proprietari, che cedono le proprie quote tra il 1989 (Tigritt) e il 1996 (Morton).

Oggi l’Hard Rock Cafè è di proprietà della tribù pellerossa Seminole, residente in Florida. Ma lo spirito di questo locale storico è rimasto lo stesso di sempre.