Una bacchetta magica che riesca a far perdere peso senza alcuno sforzo e senza rinunce non esiste. Chi non vorrebbe riuscire a mantenere la linea con dei semplici trucchi, senza dover eliminare pasta, pizza e dolci?

Se ripetute ogni giorno con costanza e regolarità, ci sono delle buone abitudini che possono aiutare a perdere peso: eccone cinque.

  1. Iniziare bene la giornata: come? Camminando ogni mattina, a stomaco vuoto, per almeno trenta minuti. Che ci sia il sole, il vento o la pioggia battente, una passeggiata a passo veloce (magari con l’aiuto di una app contapassi e della playlist musicale preferita) aiuta a tenere sotto controllo il peso.
  2. Bere molti liquidi: non solo acqua, preferibilmente liscia e a temperatura ambiente, ma anche tè e tisane (ottime quelle alla malva e alla betulla, dall’alto potere drenante), in modo da tenere il più possibile idratato l’organismo. Meglio evitare alcolici, bibite gassate e caffè, che rischiano, invece, di sortire l’effetto opposto.
  3. Iniziare i pasti con ortaggi e verdura cruda: finocchi, insalata, sedano, ma anche ravanelli e cetrioli, oltre a permettere all’organismo di saziarsi prima, controllano il livello della glicemia, evitandone i picchi. Inoltre, mangiarle prima della portata principale, quando si è affamati, si traduce in una maggiore quantità e quindi in un maggiore apporto di vitamine e sali minerali.
  4. Terminare con la frutta: ottima fonte di fibra alimentare, la frutta, oltre a regalare zuccheri sani, aiuta a ridurre le calorie, saziando senza appesantire. È ormai sfatato da tempo il mito alimentare che voleva la frutta consumata sempre e solo lontano da pasti: secondo i nuovi studi, nulla vieta di concludere un pasto bilanciato con una mela o una pera.
  5. Sostituire la farina bianca: accertato ormai che le diete iperproteiche che eliminano completamente i carboidrati dall’alimentazione giornaliera sono a lungo andare nocive per la salute. È bene, invece, preferire farina integrale e cereali alternativi  (o finti cereali), come il farro, il kamut, il grano saraceno e la quinoa.