Sarà forse per il clima romantico e del tepore autunnale, degli abiti che si fanno più eleganti o della disponibilità di molte location da sogno, ma settembre è da sempre il mese dei matrimoni. Così molte coppie si decidono a questo grande passo, decidendo di sposarsi e di impegnarsi per una vita insieme. Ma non è tutto oro quello che luccica, soprattutto per le coppie giovani o per coloro che non hanno sperimentato una convivenza prima del lieto evento.

Finiti i festeggiamenti al ristorante e trascorse notti di passione e follia in luna di miele, gli sposi dovranno tornare alla routine di tutti i giorni: è proprio in questo frangente che potrebbe sorgere il primo malcontento. Vi sono però cinque trucchi che, se seguiti con un certo impegno, permettono di allontanare lo spettro di una rottura anticipata. A elaborarli la testata SheKnows, da sempre attenta alle esigenza della {#coppia} e, soprattutto, delle donne.

Per prima cosa, bisogna sempre parlare apertamente delle questioni di denaro, anche quando l’imbarazzo prende il sopravvento. Secondo lo studio “Early Years of Marriage (EYM)“, infatti, uno dei principali motivi di litigio nei freschi matrimoni è la gestione dei soldi, perché i partner non sempre credono nelle motivazioni di spesa della persona amata. In particolare, gli uomini hanno spesso il sentore che le mogli possano mentire per concedersi qualche sfizio in più sul budget familiare. Importante, perciò, è chiarire sin da subito a cosa serviranno i risparmi comuni e tutte le spese, anche quelle più futili, vanno comunicate al partner senza remore. Meglio una piccola ramanzina quotidiana che la caduta di un castello di carta fra qualche anno.

Si prosegue, quindi, concentrandosi sui dettagli. Spesso i neosposi non parlano delle piccole cose, come riparazioni casalinghe, gestione dei cassetti comuni o disposizione generale di oggetti per la casa. Ma vi sono sicuramente dei fattori che possono irritare uno dei due partner, quale ad esempio le diverse abitudini di igiene degli spazi comuni, che alla lunga possono diventare davvero funesti. Ingoiare sempre il rospo sulle piccolezze, non farà altro che ingigantirle con il tempo. Per questo motivo, è meglio parlare subito e in modo schietto di ciò che da fastidio, perché l’intervento tempestivo permette una facilissima risoluzione.

Una questione spesso dimenticata dalle coppie, siano essere giovani o allenate, è quella dei complimenti reciproci. Con il passare dei mesi, i coniugi iniziano a dare per scontato l’apprezzamento reciproco e, così, l’affetto dei primi giorni da sposati viene fagocitato dalla noia della solita routine. Per mantenere vivo il sentimento, e anche la passione fisica, è buona abitudine stupire di tanto in tanto il proprio partner, senza necessariamente ricercare eventi stratosferici o immotivatamente lussuosi. Basta un bigliettino lasciato sul cuscino prima di uscire per il lavoro, un cioccolatino nascosto nei posti più impensabili o una telefonata inattesa per mantenere viva e salda l’emozione.

Ai gesti d’amore elencati poc’anzi, si deve aggiungere di tanto in tanto una buona dose di divertimento. Un suggerimento, quest’ultimo, che deve essere appreso soprattutto dai mariti, perché è sempre l’EYM a dimostrare come il principale problema delle neospose non sia l’amministrazione quotidiana e nemmeno il {#sesso}, bensì la mancanza di momenti di risate congiunte. Approfittare dei weekend, del cinema o di attività all’aria aperta aumenterà sia la gioia che il legame della coppia.

Infine, l’ultimo consiglio si rivela essere quello più importante: le amicizie. Il {#matrimonio} non dovrebbe essere mai un club esclusivo, dove i coniugi passano tutto il loro tempo legati l’un l’altro da una corda soffocante. Alla lunga, il nervosismo prenderà il sopravvento e con esso la voglia di volare verso nuovi lidi. Marito e moglie devono sempre avere i loro spazi personali inviolabili e coltivare, da soli, le loro conoscenze. Questa indicazione sembra essere indirizzata più alle donne, che spesso esprimono ritrosia per l’uscita con gli amici del compagno o la domenica pomeriggio con l’annosa questione della partita di pallone. Bisogna lasciare libertà al proprio uomo: se non si sentirà oppresso, tornerà dalla compagna con un amore rinnovato e pieno di riconoscenza.