Con l’inizio delle lezioni arriva anche il momento di pensare a come vestire i bambini a scuola. Alle mamme che hanno avuto già a che fare con questa situazione risulterà senz’altro più semplice, soprattutto se saranno state così attente da imparare grazie all’esperienza.

Per le mamme e i papà più inesperti e per chi vuole approfondire l’argomento ed essere sicuro di non sbagliare, ecco 5 consigli per vestire i bambini a scuola.

  1. L’abbigliamento deve essere funzionale al contesto. Si può essere tentati, con tanti abiti colorati e carini a disposizione, di vestire i bambini di più in base all’estetica che alla funzionalità. Questo, però, porta spesso a far indossare ai piccoli abiti poco pratici. Da adulti selezioniamo automaticamente scelte diverse per il lavoro, per la palestra, per una cena elegante: bisogna imparare a fare lo stesso per i bambini. Ricordatevi poi delle indicazioni dei maestri per giornate con attività particolari come sport e gite.
  2. L’abbigliamento deve permettere la libertà di movimento. Ci sono molti capi di abbigliamento che limitano accidentalmente il movimento, anche se sono della misura giusta. Come una gonna troppo stretta per una bambina. Questi vanno evitati, almeno per la scuola quando potete tenere sotto controllo i vostri figli. Per i bambini ci sono anche altre considerazioni da fare: ad esempio, alcuni tessuti sono troppo “scivolosi” e impediscono di scavalcare o fare un passo in sicurezza su superfici lisce. Questo vale ovviamente anche per le scarpe, che devono permettere tutti i movimenti ed essere sicure e stabili.
  3. L’abbigliamento deve incoraggiare l’attività. Lo scopo dell’infanzia è quello di esplorare e sperimentare: i vestiti, anche in questo caso, giocano il loro ruolo. Lasciate i vestiti costosi e gli abiti speciali per i giorni di festa e le cerimonie, perché per tutti i giorni serve qualcosa con cui il bambino si senta a proprio agio e che non si preoccupi troppo di sporcare o sgualcire. Del resto la funzione di divise e grembiulini a scuola, oltre che quella di dare un aspetto ordinato alla classe e di non fare differenze tra i piccoli, è proprio quella di fornire un abito da vivere, non da preservare. Importante, poi, che il piccolo non interiorizzi l’ansia di sporcare il vestito a cui mamma e papà gli hanno detto di stare attento.
  4. L’abbigliamento deve tenere conto del clima. Una delle frasi più belle dell’educatrice e pedagogista Maria Montessori è “Non esiste una cosa come il cattivo tempo, esistono solo i vestiti sbagliati”. I bambini meritano di vedere i vari modelli climatici naturali come qualcosa di divertente, di sentire la bellezza di una pioggia estiva leggera, di giocare al sole e di creare pupazzi di neve: i vestiti sono i vostri alleati per regalare ai figli il meglio di ogni giornata dell’anno. Se fuori fa freddo, vestitelo a strati e con una giacca pesante, se piove aggiungete uno strato esterno impermeabile e calosce, con scarpe di ricambio da indossare in classe. Con il caldo prediligete materiali freschi e traspiranti come lino e cotone.
  5. L’abbigliamento deve essere dei materiali adatti. Quando scegliete i vestiti per il vostro bambino fate attenzione alla trama del tessuto, verificate se ci sono etichette che possano graffiare o cuciture ruvide, preferite sempre materiali naturali come il cotone e tinte neutre, che danno meno possibilità alle allergie di svilupparsi. In generale l’abbigliamento deve far sentire bene i piccoli fisicamente, ma anche emotivamente: dovranno sentirsi belli ma senza essere “distratti” per questo dalle attività primarie di gioco e apprendimento.