Con un po’ di esperienza e qualche piccolo accorgimento viaggiare con i bambini all’estero si può rivelare molto più semplice del previsto: l’importante è programmare bene il viaggio e sapere con precisione quali sono gli step necessari per partire.

Cominciamo dai documenti, nel caso si scelga una destinazione al di fuori dell’area Schengen. Da qualche anno i minori non sono più iscritti sul passaporto dei genitori ma devono essere forniti di un passaporto che rimarrà valido fino alla naturale scadenza. Per conoscere i Paesi dove si può espatriare con la carta d’identità , è possibile consultare il sito del Ministero degli Affari Esteri www.viaggiaresicuri.it, dove c’è un elenco aggiornato.

I passaporti e le carte d’identità per i minorenni hanno due diverse tipologie di validità, in modo tale da permettere l’aggiornamento della fotografia (i tratti cambiano velocemente nei bambini) e l’identificazione del minore ai controlli di frontiera (da 0 a 3 anni di età vale tre anni; da 3 a 18 anni di età vale cinque anni). La spesa per il passaporto è di 116 euro, mentre per la carta d’identità l’importo da pagare è solo di 5,42 euro.

Veniamo ora alle vaccinazioni. Un bambino sano non ha controindicazioni per viaggi anche in aree a rischio, endemiche per determinate malattie infettive come l’epatite A, il tifo, la febbre gialla, la meningite. Prima del viaggio però è necessario che il bambino abbia effettuato correttamente tutti i vaccini previsti e, a seconda della destinazione, valutare con il proprio pediatra la necessità di somministrare vaccini specifici per il luogo scelto per le vacanze.

Bisogna essere prudenti per quanto riguarda la diarrea. I bambini sono particolarmente sensibili e il rischio di andare incontro a disidratazione è maggiore rispetto agli adulti. Attenzione alle norme igienico-sanitarie di base, alla potabilità dell’acqua e, se necessario, ai metodi di purificazione (come la bollitura e la filtrazione). Naturalmente in caso di diarrea è fondamentale una immediata reidratazione, ad esempio con un cucchiaino di sale, 8 cucchiaini di zucchero e un litro d’acqua.

I più piccoli sono particolarmente sensibili alle patologie legate al calore e all’umidità. Il colpo di calore si verifica quando il bambino non è in grado di disperdere il calore tramite la sudorazione. Per diminuirne il rischio  bisogna far vestire il bambino con degli abiti leggeri, limitare l’attività fisica, evitare l’esposizione al sole soprattutto nelle ore più calde e incrementare l’apporto di liquidi.

La pelle del bambino poi è particolarmente delicata e sensibile ed esposta al rischio delle ustioni. Il bambino, quindi, deve essere adeguatamente protetto dai raggi solari utilizzando apposite creme e soprattutto evitando le attività sportive alla luce del sole nelle ore in cui il sole è più intenso preferendo quindi le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio.

Una volta partiti è fondamentale rispettare le abitudini quando si tratta di viaggiare con i bambini all’estero: il cambiamento di usi e luoghi può rappresentare una fonte di stress. Quando poi i bambini sono più grandi può essere opportuno coinvolgerli nelle attività. Per i bambini più piccoli è consigliabile invece portare con loro i giocattoli preferiti in modo da ricreare il più possibile il loro ambiente domestico.