La masturbazione è l’atto attraverso cui la persona provoca piacere sessuale su se stessa, grazie al quale pratica autoerotismo, insomma. Si tratta del primo metodo grazie al quale si può conoscere se stessi e il proprio corpo, capire cosa piace e cosa stimola e poi vivere una sessualità più completa assieme ad un eventuale partner.

Oggi la masturbazione non è più condannata in molte parti del mondo (soprattutto quello occidentale), ma per molti secoli è stata fatta oggetto di discriminazione: masturbarsi era un peccato, una colpa, un comportamento che poteva generare conseguenze nefaste (si era diffusa la falsa credenza che portasse alla cecità, tanto per citare quella più ricorrente). E nonostante continui a rappresentare uno dei tabù più difficilmente estirpabili quando si tratta della sfera sessuale, oggi si guarda alla masturbazione con occhi certamente diversi.

Masturbazione: 5 cose che non sai

  1. Il fatto che la masturbazione si sia portata sempre dietro una certa aura negativa deriva probabilmente già dal suo stesso nome. Il termine masturbazione, infatti, avrebbe un significato alquanto negativo: starebbe per “stuprare con la mano“.
  2. Il termine onanismo – sinonimo di masturbazione – deriva da Onan, un personaggio della Genesi che però viene condannato da Dio non per autoerotismo ma perché pratica il coito interrotto, disperdendo in questo modo il suo seme.
  3. Secondo Samuel Tissot, medico svizzero del Settecento, la masturbazione avrebbe potuto provocare la perdita della vista perché con l’eiaculazione l’uomo perdeva importanti riserve di zinco, ossia una sostanza in grado di proteggere l’occhio dalla luce. Si riteneva inoltre che l’orgasmo derivato dalla masturbazione potesse provocare l’epilessia.
  4. Si narra che il medico americano John Harvey Kellogg (fratello del Kellogg che ha inventato i noti cereali conosciuti in tutto il mondo) fosse un fervente oppositore della masturbazione e che contro di essa promuovesse l’alimentazione a base di fibre. Secondo il medico, infatti, le fibre sarebbero state in grado di attenuare l’impulso di masturbarsi. Una teoria che all’epoca venne appoggiata e sostenuta anche da altri medici, secondo cui l’alimentazione poteva rappresentare un’ottima arma contro l’onanismo.
  5. La masturbazione non è faccenda che riguarda soltanto l’essere umano ma anche gli animali, molti dei quali la praticano regolarmente e in modo del tutto naturale. Si tratta, fra gli altri, di scimmie, cani, cavalli, gatti e anche delfini.