Ci sono delle sostanze di cui crediamo di sapere tutto, tanto ne facciamo uso: è il caso della caffeina. Pur essendo estratta soprattutto dalla pianta del caffè, la caffeina è contenuta anche nel cioccolato, in molte bevande energizzanti, nel guaranà, negli analgesici, nei cosmetici anticellulite e addirittura nei farmaci per malattie da raffreddamento. Inoltre, il contenuto in caffeina del caffè varia in base alla materia prima (è minimo nella Coffea humboltiana, medio nella Coffea arabica e massimo nella Coffea robusta). Sfatato il primo luogo comune, di ritenere di poter assumere la caffeina solo bevendo caffè, vediamo se ci sono altri falsi miti da sfatare tra le 5 cose da sapere sulla caffeina.

  1. Secondo i più, la caffeina genera dipendenza: nulla di più falso. Molti sono convinti di non poterne fare a meno per riuscire a iniziare la giornata o di riprendere con slancio il lavoro dopo la pausa pranzo. In realtà, a darci dipendenza, è il gesto di bere il caffè, il rituale che sta intorno a quella tazzina, non la caffeina in sé. D’altra parte, migliora le prestazioni, l’umore e la resistenza al sonno.
  2. È falso che la caffeina influisca negativamente nei confronti del nostro sistema cardiovascolare. La percentuale più bassa di persone che muoiono di malattie di cuore appartiene a coloro che consumano 3-5 tazze di caffè al giorno. Superare questa soglia, invece, potrebbe nuocere alla salute. Stesso beneficio per tè, sia nero che verde. Malgrado questo, il latte o la panna non dovrebbero essere aggiunti, perché neutralizzano l’effetto antiossidante.
  3. La caffeina aumenta la pressione sanguigna? Qui i pareri medici si dividono. Resta il fatto che uno studio condotto ad Harvard ha dimostrato che bere caffè e ipertensione non sempre sono correlati.
  4. È vero, invece, che vanta proprietà diuretiche e ha un effetto disidratante molto mite. Attenzione però, perché il caffè non sostituisce l’acqua.
  5. Altrettanto vero è che un caffè, soprattuto a digiuno, può causare bruciori ed acidità di stomaco, esofagite e reflusso gastroesofageo e in alcuni soggetti può causare tachicardia, ipertensione e aritmie. Resta il fatto, dunque, che se assunta ad alte dosi la caffeina non è del tutto priva di effetti collaterali. Con le dovute eccezioni, dosi inferiori ai 300 mg di caffeina al giorno sembrano essere compatibili con la stato di salute della maggior parte degli individui adulti.