Errori da evitare nello studio: questo articolo potrebbe essere utile a tutti coloro che si ritrovano, d’estate o d’inverno, in primavera o autunno, con la testa sopra i libri.

Studiare non è facile, né divertente: partiamo da questo presupposto. Un modo per sopravvivere al meglio alla vita studentesca è imparare a studiare, apprendendo veramente e non imparando a memoria i testi. Ecco dunque una lista di cinque errori da evitare nello studio: senza incapparci, ogni minuto speso sui libri sarà più facile e fruttuoso.

  1. Scrivere con il pc: è provato che scrivere a penna mentre si studia aiuta nell’apprendimento e consente di incamerare più informazioni rispetto a quelle che potrebbero essere assimilate utilizzando nello studio il tablet o il pc. È vero che scrivere al pc permette un ordine immacolato quando si stampano gli appunti, ma in questo modo si perderà la cronologia delle aggiunte e dei tasselli di studio.
  2. Studiare senza fare un piano e procrastinare: prima di iniziare a studiare bisogna prendere un foglio e scrivere un piano di studio, divedendo libri e materiale da apprendere in ore o giorni, a seconda della disponibilità. In questo modo sarà ridotto all’osso il rischio di procrastinare.
  3. Studiare senza un ordine preciso: è impossibile capire bene ogni cosa iniziando a studiare da un punto a caso. Si studia sempre dall’inizio alla fine: questo consiglio, anche se può sembrare sciocco, è uno di quelli più utili, soprattutto per chi è abituato a studiare prima i libri o gli appunti che riesce a trovare e non quelli da cui sarebbe opportuno iniziare.
  4. Rileggere più volte: i libri possono essere letti anche una sola volta, durante la quale però è importante prendere appunti o scrivere considerazioni al margine o su di un altro foglio. Anche sottolineare può servire, ma quello dipende dal metodo di studio scelto. Se non si capisce una parte, inutile andare avanti: meglio, piuttosto, chiedere consiglio.
  5. Studiare nello stesso modo per tutti gli esami: la regola d’oro è proprio questa, un invito a non diventare automi dello studio, che apprendono tutte le informazioni in maniera passiva ed uguale, senza confrontarsi mai con la materia che studiano. Ogni esame ha una sua struttura e deve essere studiato in maniera unica, così da aumentare la concentrazione e, cosa più importante, il ricordo.