All’ospedale San Camillo Forlanini di Roma, il 5 febbraio prossimo si terrà una giornata in cui si parlerà delle mutilazioni genitali femminili; in più, l’ospedale offrirà la propria consulenza e informazioni mediche necessarie per aiutare a comprendere e arginare questo barbarico (e purtroppo ancora oggi diffuso) fenomeno.

La questione che preme Luigi Macchitella, il direttore generale dell’ospedale, è la conoscenza del diritto alla propria salute insieme al diritto della salvaguardia di quest’ultimo tramite le strutture sanitarie pubbliche. Per queste ragioni, il dottore asserisce:

“Vogliamo ribadire il ruolo fondamentale del servizio pubblico per la salvaguardia del diritto pieno e incondizionato della persona, senza distinzione di età, sesso, etnia, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia. Diritti ed equità vanno di pari passo”

In più, oltre alle parole, c’è la pratica: l’ospedale che offre libero accesso informativo a chi lo desideri, ha anche istituito il “Mgf“, ovvero un servizio di primo ambulatorio sulle mutilazioni femminili (da qui, l’acronimo “Mgf”, crf.) in grado di offrire cure ma anche prevenzione.

Oltre all’ambulatorio, anche altri servizi, tra i quali segnaliamo lo “Sportello violenza donne, attivo presso il Pronto Soccorso 24/24h: chiunque abbia subito violenza (fisica o psicologica) potrà ricevere soccorso e supporto.

Il medico conlude:

“Due diritti sono per noi fondamentali: la salute e l’integrazione fra culture diverse. È anche dalla conoscenza del proprio diritto alla salute che comincia un processo di integrazione sociale e culturale”

Donne, lasciatevi proteggere.