Trovare il lavoro ideale non è facile. Però dovrebbe essere la meta di tutti. In altre parole, il lavoro è qualcosa che uno deve svolgere tutta la vita, per cui è meglio che sia congeniale al lavoratore, anche se non sempre è possibile, per questioni di capacità personali, studi, curriculum e così via.

Il lavoro ideale quindi deve andare incontro e incarnare i propri desiderata, e tra questi ci potrebbe essere la passione per i viaggi. Nel film e nel romanzo “Fight club“, il protagonista era uno che compiva sopralluoghi per le assicurazioni, per cui viaggiava moltissimo attraverso gli Stati Uniti e soffriva di insonnia da jet lag. Chi risente dei fusi orari, quindi, non dovrebbe scegliere questo genere di lavori. Ed ecco cinque mestieri che chi ama i viaggi può svolgere.

Uno di questi è il consulente, ossia quella persona che viene ingaggiata dalle aziende per risolvere i problemi. A meno che non si sia legati a un’azienda da un contratto di esclusiva, si finisce per visitare differenti società, in differenti località, così che nel tempo libero si ha la possibilità di visitare e conoscere nuovi posti. Un lavoro, però, a alta specializzazione, oltre al fatto che servono delle doti innate per svolgere tutte le mansioni che questo mestiere richiede.

Un’altra possibilità, e questa può richiedere o no alta specializzazione, è lavorare nell’industria dei trasporti. Sugli aerei, sulle navi, o sui treni, ci sono differenti mansioni che uno può svolgere, secondo le proprie capacità e il proprio curriculum, basta trovare quello giusto. Ma anche tener presente che non sempre è facile: prendiamo le hostess, un lavoro all’apparenza molto semplice e divertente, in cui invece ci si deve ritrovare a fronteggiare persino il panico da volo e le mille lingue differenti dei passeggeri.

Un altro tipo di lavoro che richiede molti viaggi è il dirigente bancario di alto livello. Naturalmente entrare in una holding non sembra una cosa facile: serve una laurea in Economia e una costante tendenza a impegnarsi e aggiornarsi nel lavoro. I viaggi diventano una cosa necessaria per poter entrare in contatto con le realtà delle altre holding dislocate in differenti luoghi d’Europa e il lavoro è di grande responsabilità e di alto rischio: in caso di crisi economica, le prime a saltare sono le teste di una banca.

Fare il rappresentante è un mestiere che non sempre richiede studi particolari, ma solo un’innata capacità a comunicare e convincere. A meno che non si lavori per una casa farmaceutica, dove la cultura medica diventa la prerogativa per svolgere al meglio il proprio lavoro. Si sta tanto in giro, ma secondo per quale azienda si trova lavoro, la paga può essere anche molto soddisfacente.

Infine, si può scegliere di fare l’insegnante di italiano all’estero, nei paesi europei in particolare, dove si presta una grande attenzione alla conoscenza delle lingue straniere, ma anche il lettore di italiano nelle università estere, anche se è un mestiere poco remunerativo quest’ultimo. Nei paesi del medioriente che si affacciano sul Mediterraneo, si tratta di una figura molto richiesta, soprattutto nelle università, dove però c’è la necessità di frequentare e conseguire un’abilitazione.

Fonte: Savysugar.