Giocando si impara, è proprio il caso di dirlo, anche quando si tratta di apprendere i primi rudimenti e imparare l’inglese giocando. Per i più piccoli è assolutamente funzionale imparare cose nuove attraverso il gioco: si tratta infatti di una tecnica efficace, in grado di divertirli e di coinvolgerli al tempo stesso, migliorando così anche l’apprendimento.

Quando si tratta di iniziare ad imparare l’inglese poi, niente è più efficace del gioco per cominciare ad apprendere come tradurre le prime parole, i numeri oppure le lettere dell’alfabeto. Aspetto fondamentale per i bambini, infatti, non è tanto imparare la grammatica quanto le singole parole: se l’insegnamento è valido e costante, non dimenticheranno più questi primi rudimenti e successivamente saranno agevolati nella composizione delle frasi.

Le prime parole che il bambino deve apprendere sono ovviamente quelle legate agli oggetti quotidiani, alle parti del corpo, agli animali, ai numeri, insomma, tutte cose molto vicine a lui, di cui ha percezione. Per far ciò, esistono alcuni giochi che permettono di apprendere in modo facile, veloce ma soprattutto efficace le parole di uso più comune. L’efficacia del gioco può essere garantita anche da un piccolo premio, che i bambini potranno vincere nel caso in cui dimostrino di impegnarsi e di raggiungere risultati soddisfacenti.

Imparare l’inglese giocando

  1. Le parti del corpo: prima di imparare a costruire frasi, i bambini devono apprendere il maggior numero possibile di vocaboli. Un buon modo per iniziare, è quello di cominciare a conoscere le parole in inglese che indicano le parti del corpo. Per rendere più divertente l’apprendimento, si può giocare insieme a loro in questo modo: il genitore tocca una parte del suo corpo e i bambini devono indovinare come si dice esattamente in inglese. In alternativa, si possono disegnare parti del corpo su una serie di cartoncini e poi mostrarli uno per volta ai bambini, in modo che possano poi col tempo associare l’immagine alla parola. Si tratta di tecniche che possono essere valide per l’apprendimento di qualsiasi parola riferita ad oggetti di uso quotidiano. Aspetto importante è che l’esercizio sia costante, così che i bambini non dimentichino le parole.
  2. I numeri: niente meglio di loro si presta a qualsiasi tipo di gioco! Ecco perché imparare i numeri con le prime operazioni semplici oppure le tabelline è davvero semplice e naturale. Bastano dei dadi da lanciare (il bambino dovrà fare la somma e indicare il risultato finale), dei numeri scritti su cartoncini da mostrare affinché siano letti in inglese, il gioco della tombola con numeri pronunciati in inglese dal genitore. Per i più piccoli, che devono imparare a contare almeno fino a dieci, possono essere utilizzate figure di oggetti da mostrare di volta in volta (ad esempio, la foto con tre cagnolini e chiedere: “Quanti cagnolini vedi nella foto?”).
  3. Le applicazioni: le moderne tecnologie e internet mettono a disposizione una serie di strumenti che possono essere impiegati in modo efficace per supportare la fase dell’apprendimento. Se ci si ferma alle applicazioni per smartphone e tablet, ad esempio, si scoprirà un intero mondo dedicato all’insegnamento ludico, con cui si può anche apprendere l’inglese giocando. Un esempio? “Impariamo giocando – L’inglese”.
  4. Siti internet: accanto alle applicazioni, esistono strumenti web in grado di soddisfare qualsiasi necessità in merito all’insegnamento dell’inglese. Che si tratti di apprendere le parole, i numeri, l’orologio, le prime rudimentali frasi per esprimere bisogni elementari, non c’è nessun aspetto che il web non sia in grado di insegnare, in base al livello di cui i bambini hanno necessità. Un esempio: il sito Apple Tree.
  5. Cartoni animati: un altro metodo divertente ed efficace per insegnare le prime parole in inglese, può essere quello di sfruttare alcuni prodotti televisivi ad hoc creati proprio per i più piccoli. Per chi è abbonato a Sky, ad esempio, c’è la possibilità di usufruire di Disney English ma anche la Rai ha messo a disposizione una serie di programmi pensati per i bambini chiamati Divertinglese.