Ci sono dei modi per resistere alla fame. Sappiamo che siete convinti che sia praticamente impossibile non aprire il frigorifero o la credenza quando il vostro corpo, ma soprattutto la vostra psiche, vi dà chiari segnali di avere bisogno di mettere qualcosa sotto i denti. In realtà non è così, anche perché diciamolo: un conto è nutrirsi quando è giusto farlo, ma un altro rispondere a golosità e fame nervosa che finiscono sempre per essere controproducenti per il nostro organismo e, di conseguenza, anche per il nostro peso.

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Quindi cosa fare? Vi sveliamo 5 modi per resistere a questa tentazione.

  1. Evitare di saltare la colazione. Lo dicono tutti ed è vero: la colazione è il pasto più importante della giornata. Vi dà, infatti, la giusta dose di energia utile per affrontare la giornata e il consiglio è di farla anche bella abbondante, dato che le calorie hanno modo di disperdersi con il passare delle ore. Non a caso a colazione vengono persino “concessi” i dolci.
  2. Mangiare piano. Spesso non prestiamo attenzione a come consumiamo i nostri pasti, ma dovremmo farlo. Mangiare in fretta, per esempio, è un brutto vizio che dovremmo toglierci perché non ci fa bene. Al contrario masticare lentamente, assaporando il cibo, riesce tra le varie cose anche a darci senso di sazietà.
  3. Bere acqua e tisane. A scacciare la fame e a farvi sentire in qualche modo sazi ci pensa anche l’acqua, quindi tenetevi una bella bottiglietta in borsa o sulla scrivania così da averla sempre a portata di mano. In alternativa potete puntare su tisane o tè, in particolare verde.
  4. Scegliere la frutta come spuntino. Se proprio venite colti da un’irrefrenabile fame a metà mattinata o nel pomeriggio, cercate almeno di mangiare qualcosa di sano e che non crei l’effetto “uno tira l’altro” (tipico del junk food). Puntate quindi sulla frutta, che vi darà anche il giusto senso di sazietà.
  5. Fare attività fisica. A combattere l’istinto di aprire il frigorifero ci pensa anche l’attività fisica, che produce endorfine e quindi non solo scaccia lo stress, ma non fa scattare in noi la necessità di migliorare il nostro status emotivo con il cibo.