Organizzare un aperitivo perfetto a casa si può. Sappiamo che, soprattutto in alcune città (come Milano), si è alla perenne caccia di nuovi locali da happy hour, però al tempo stesso c’è questa nuova tendenza che vuole sempre di più vedere le persone riunite in un ambiente casalingo, un po’ come accadeva in passato.

Colpa della solita crisi che ha svuotato i portafogli? Lo è ma solo in parte, perché in realtà pare sia tornata la voglia di una maggiore intimità, di starsene lontani dal rumore e dal chiacchiericcio di sottofondo (tipico dei locali), per stare tranquilli con gli amici più cari. Amici (e non solo) da coccolare preparando con le proprie mani deliziosi manicaretti, finger food ma anche sperimentando cocktail originali.

Se anche voi volete provarci, prendete nota di queste semplici ma preziose regole.

  1. Valutate gli spazi. Per prima cosa dovete capire dove fare l’aperitivo. È importante, infatti, avere lo spazio giusto e, in base a quello, valutare quante persone potete invitare. Se, per esempio, avete solo un piccolo salotto a disposizione meglio non superare i dieci ospiti.
  2. Curate la tavola. Anche se invitate persone con cui avete una certa confidenza non dovete trascurare l’aspetto estetico, quindi curate l’allestimento della tavola con il buffet nel migliore dei modi, magari personalizzando con qualche decorazione. Per quanto riguarda bicchieri, posate e tovaglioli meglio abbondare, perché non si sa mai.
  3. Scegliere la musica giusta. Particolare non trascurabile è il sottofondo musicale, sempre gradito (ovviamente a volume non troppo invadente). L’ideale sarebbe un mix di brani strumentali, magari jazz o chill out (la classica meglio di no, perché nonostante la bellezza potrebbe risultare noiosa per molti).
  4. Menù per tutti. Prima di mettervi ai fornelli pensate con attenzione al menù del vostro aperitivo, considerando i gusti di tutti gli invitati ma anche di eventuali regimi alimentari e/o allergie. Quindi largo a stuzzichini veg, ma anche gluten free e magari senza lattosio.
  5. Pensare ai cocktail giusti. Lo stesso discorso vale per i cocktail: sempre meglio pensare anche a chi magari è astemio con qualche alternativa analcolica. Prepararli, si sa, non sempre è facile, quindi se non siete particolarmente portate chiedete aiuto a chi è più pratico (per esempio all’uomo di casa o all’amica bar tender).