Dopo aver parlato ieri dell’evento organizzato per la chiusura della campagna elettorale di Letizia Moratti, kermesse trasformatasi in polemica a causa del forfait improvviso di Gigi D’Alessio, è il turno del concerto organizzato ieri da Giuliano Pisapia. Sono stati ben 50.000 i simpatizzanti che si sono accalcati in Piazza Duomo per sostenere il candidato sindaco al grido di “Libera Milano, oh Giuliano, libera Milano”.

Molti gli artisti che si sono avvicendati sul palco del concerto e annunciati dalla conduzione di Claudio Bisio: gli Elio e Le Storie Tese, Daniele Silvestri, Giuliano Palma & the Bluebeaters, ma anche comici e personaggi illustri della televisione come Paolo Rossi, Neri Marcoré, Antonio Cornacchione, Lella Costa, Debora Villa e molti altri.

Galleria di immagini: Concerto per Giuliano Pisapia

Una festa che non è stata fermata dalla pioggia e nemmeno dal doppio arcobaleno apparso in cielo, ormai già tormentone dei social network sul filone del noto filmato di YouTube “Double Rainbow“. E non sono mancate nemmeno le frecciate politiche, perché dal palco sono stati letti alcuni dei tormentoni di questo periodo dedicati a Pisapia, sulla falsa riga delle boutade elettorali lanciate dal Pdl e da Letizia Moratti per questa tornata di ballottaggio.

Anche il nome stesso della kermesse, Èvento, rimanda simpaticamente a una delle tante critiche di questo periodo, ovvero quel famoso “vento di cambiamento” che, secondo alcuni, porterà Milano a tramutarsi in zingaropoli e islamopoli, accusando addirittura la trasformazione del capoluogo lombardo in Stalingrado. Pisapia ha voluto spazzare le polemiche ringraziando così i suoi sostenitori:

“In questi mesi siamo andati sulla Luna con un aeroplanino di carta, eppure ci siamo arrivati. Cambieremo Milano, la libereremo insieme per i nostri anziani, i nostri figli, i nostri giovani, per noi tutti libereremo Milano”.

Non resta che attendere, a questo punto, i risultati della seconda due giorni di voto a Milano: chi fra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia siederà a Palazzo Marino?