A ogni periodo della vita corrisponde un generale stato d’animo. E pare che il migliore di questi si verifichi a 50 anni, quando le incertezze della vita sono state sedate e la sicurezza prende un certo sopravvento.

Questo è quello di cui sono convinti gli psicologi della Stony Brook University a New York. Su un campione di 340 mila persone intervistate, infatti, pare proprio che i più appagati siano i 50enni: più ottimisti, più risolti, più equilibrati.

La ricerca è stata condotta in modo minuzioso in un range di età che spaziava dai 18 agli 85 anni, con domande che arrivavano a investigare anche sulla semplice quotidianità, e il verdetto finale è stato il seguente:

Dopo i 50 anni, gli americani mostrano un aumento del benessere psicologico generale, grazie alla crescita delle sensazioni positive e a livelli più bassi delle emozioni negative.

Come è possibile questo? La felicità dei 50enni sarebbe costruita, secondo gli psicologi, su basi solide: la sicurezza di un lavoro ormai acquisito, i figli che sono quasi, o del tutto, sistemati. Ma anche la modificazione naturale del cervello umano, grazie alle esperienze acquisite nel corso della vita.