5 settembre 1946: esattamente 65 anni fa nasceva a Zanzibar una delle icone più grandi che il rock abbia mai avuto, amato tutt’oggi a 20 anni dalla sua scomparsa. Stiamo parlando di Farrokh Bulsara, in arte Freddie Mercury, il cantante leader dei Queen.

Per l’occasione, Google ha voluto elaborare un doodle commemorativo, ovvero un logo personalizzato per il suo motore di ricerca. E, come ormai tradizione, Big G stupisce con effetti speciali per onorare al meglio quello che, a tutti gli effetti, è il simbolo della musica moderna. Il logo si anima, infatti, in un cartoon, che passa al vaglio la carriera di Mercury e dei suoi riferimenti iconografici, accompagnato dalle note di “Don’t Stop Me Now“.

Galleria di immagini: Freddie Mercury

Dalla mitica giacca gialla alle pose principesche, passando per gli abiti femminili di “I Want To Break Free”: {#Freddie Mercury} è concentrato in 1 minuto e 38 secondi di vera arte, in grado di colpire sia gli appassionati storici dei Queen che i curiosi di passaggio.

Era il 24 novembre del 1991 quando il cantante dei Queen si spense vittima dell’AIDS, contratta probabilmente negli anni ’80 nell’ambiente omosessuale, quando ancora del virus dell’HIV e delle sue modalità di contagio si sapeva poco o nulla. Già dal 1987 il cantante aveva deciso di abbandonare le scene, giustificando nei suoi 40 anni l’impossibilità di continuare a calcare i palchi mondiali in calzamaglia. Ma sin dal suo ritiro, i giornali scandalistici hanno iniziato a ipotizzare una sua possibile patologia, alimentata anche dalle confessioni estorte da sedicenti partner del passato. Il 22 novembre del ’91, due giorni prima del decesso, il rocker impose la divulgazione di un comunicato stampa che, finalmente, rompeva ogni silenzio sulle sue condizioni di salute:

“Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell’HIV e di aver contratto l’AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento al fine di proteggere la privacy di quanti mi circondano. Tuttavia è arrivato il momento che i miei amici e i miei fan in tutto il mondo conoscano la verità e spero che tutti si uniranno a me, ai dottori che mi seguono e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia…”

Tra i numerosissimi successi dei Queen, si annoverano brani come “We Are The Champion”, “Bohemian Rhapsody“, “Somebody To Love”, “Don’t Stop Me Now”, “I Want To Break Free”, “Radio Ga Ga” e molti altri. L’ultimo loro album che ha visto la presenza di Mercury alla voce è “Innuendo“, rilasciato pochi mesi prima della morte del cantante.

Fonte: Wikipedia