La convinzione che tutto ciò che acquistiamo sia sicuro, controllato e non trattato chimicamente ha abbandonato le persone da un po’ di tempo. Molti produttori hanno accantonato la produzione biologica e sostenibile e l’atteggiamento dominante del momento è, da parte del consumatore, quello di scegliere ciò di cui si è sicuri ammettendo sempre la possibilità che ogni frutto, verdura o carne possa essere stato sottoposto a trattamenti dannosi per la {#salute}.

Mangiare bene e sano, in realtà, significa proprio questo: avere la garanzia sulla provenienza, sul tipo di coltivazione o allevamento dei cibi che arrivano sulla nostra tavola. Per rispondere a questi dubbi, gli esperti del settore costituiscono una preziosa fonte di informazione e che hanno stilato una sorta di elenco dei cibi assolutamente da evitare per allontanare i rischi per la salute.

Fredrick Vom Saal, endocrinologo presso l’Università del Missouri, mette in guardia dai pomodori in scatola perché, dice, che i rivestimenti delle lattine contengono bisfenolo-A, un estrogeno di natura sintetica legato a diversi disturbi di tipo cardiaco, al diabete e all'{#obesità}, nonché danni alla produzione di sperma e alle uova degli esseri animali. Il consiglio è quello, ovviamente, di scegliere pomodori confezionati nelle bottiglie di vetro o in particolari tipi di scatole come Tetra Pak.

Il secondo potenziale pericolo è costituito dalla carne dei bovini che sono stati alimentati con granaglie piuttosto che con l’erba. Gli allevatori nutrono i propri animali con mais e soia, per farli più ingrassare più velocemente e prepararli, così, alla macellazione. Ciò implica prezzi più bassi sul mercato ma, purtroppo, anche qualità sempre più scadente. La carne, dunque, risulta povera di beta-carotene, vitamina E, omega-3, calcio, magnesio e potassio. Non mancano invece i grassi saturi che aumentano il rischio di malattie cardiache.

Joel Salatin, autore di molti libri sull’agricoltura sostenibile, dichiara:

“Dobbiamo rispettare il fatto che le mucche sono erbivori, e ciò non significa nutrirli di mais e letame di pollo”.

Che dire dei popcorn cotti nel forno a microonde? Le sostanze chimiche contenute nella parte interna del sacchetto dei popcorn possono causare infertilità, cancro al pancreas, ai testicoli e al fegato. Queste sostanze, tra cui l’acido perfluoroctanoico, evaporano dal sacchetto e si depositano nei popcorn, rimanendo accumulati nel’organismo. Meglio preferire, perciò, la classica cottura in padella e l’aggiunta di fiocchi di burro o altri condimenti per dei popcorn più sani.

I rischi per la salute sono alti anche con le patate contaminate da diversi agenti chimici presenti nel terreno. Questo perché, vengono trattate con diversi tipi di pesticidi e fungicidi che vengono totalmente assorbiti dalle loro radici. Inoltre, una volta in superficie, le patate vengono nuovamente trattate chimicamente per impedire loro di germogliare. Preferite quelle biologiche.

Jeffrey Moyer, presidente del National Board Organic Standards, dice senza mezzi termini:

“Ho parlato con i coltivatori di patate che dicono a bruciapelo che non avrebbero mai mangiato le patate che vendono. Hanno appezzamenti separati dove crescono le patate per se stessi, senza tutte le sostanze chimiche.”

Il salmone in allevamento è l’ennesima dimostrazione di quanto andare contro natura sia deleterio per l’uomo. I salmoni non sono fatti per nascere e crescere in uno spazio limitato ed essere alimentati con soia e ali di pollo idrolizzate. Risultano, così, più poveri di vitamina D e più dannosi a causa di agenti cancerogeni, diossina e residui di pesticidi. Diffidate dai salmoni con la dicitura di pesca nell’Atlantico, perché sicuramente di allevamento. Cercate, piuttosto, quelli provenienti dall’Alaska.

Grandi rischi derivano anche dal latte prodotto con ormoni artificiali, visto che i produttori di latte trattano i loro bovini con l’ormone della crescita per incrementare la produzione. Questo tipo di ormone, l’RBGH, aumenta il rischio di infezioni della mammella, nonché di cancro al seno, alla prostata e al colon. Cercate il latte biologico o quello con le etichette che testimonino la produzione senza ormoni artificiali.

Per finire, alcuni tipi di mele vengono trattati chimicamente affinché non vengano attaccati da insetti e parassiti. Questo perché le mele vengono innestati una per una, in modo che ogni varietà mantenga il suo sapore caratteristico. In questo modo, le mele non sviluppano resistenza a parassiti e vengono cosparse di frequente con pesticidi e sostanze dannose per l’organismo. Preferite, ancora una volta, mele di coltivazione biologica.

Fonte: Prevention.com