L’attuale ambiente acquatico, sempre più compromesso e minacciato da uno sfruttamento che rischia di comprometterne la rinnovabilità delle risorse, fa della pesca sostenibile un’indiscussa priorità. Ma quali sono gli standard che la definiscono? Sono affidabili? Chi può aderire al programma di certificazione? In questa sede, vedremo quali sono le risposte a queste e altre questioni, cercando di fare chiarezza su 7 punti fondamentali della pesca certificata MSC.

  1. Marine Stewardship Council (MSC) è un’organizzazione internazionale aperta a tutte le aziende ittiche nel mondo. Il programma MSC è aperto a chiunque operi nel settore della pesca sostenibile, dai piccoli pescatori alle industrie ittiche su larga scala. La pesca certificata MSC conta infatti pionieristiche aziende in tutto il mondo, che si contraddistinguono per la gestione esemplare delle pratiche di pesca e per l’impegno volto a ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente marino. L’organizzazione nasce a Londra, ma ha sedi dislocate in tutti i continenti, dall’Europa agli Stati Uniti, dal Canada al Sud America, passando per Australia, Asia e Sud Africa.
  2. MSC è un’organizzazione no-profit. MSC è un ente no-profit, per lo più sovvenzionato da finanziatori esterni che condividono la stessa passione per la salute degli oceani, odierna e futura. Ulteriori entrate provengono da MSC International, che amministra i contributi che le aziende versano per la licenza d’uso del caratteristico marchio blu. Si tratta, tuttavia, delle uniche entrate di cui beneficia MSC. È bene inoltre ricordare che l’apposizione del marchio, ad esempio sull’etichetta di un prodotto o sul menu di un ristorante certificato, è sempre volontaria e facoltativa.
  3. MSC segue standard definiti. La certificazione MSC è composta da due standard, definiti da criteri ben precisi. Lo standard MSC per le aziende di pesca viene adottato per valutare la sostenibilità, la gestione e l’impatto ambientale dell’attività stessa. Lo standard MSC per la catena di custodia assicura invece la tracciabilità dei prodotti pescati lungo l’intera filiera di lavorazione, conservazione, distribuzione e vendita. A garanzia del rigore e dell’obiettività del programma, MSC rivede regolarmente i propri standard, collaborando con l’industria ittica, il mondo accademico e le organizzazioni ambientaliste, per accogliere le ultime scoperte scientifiche e le nuove prassi del settore.
  4. La certificazione MSC è fatta da organismi indipendenti di terze parti. Nel pieno rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza, la valutazione delle aziende che vogliono aderire a MSC è affidata a un ente esterno, così come il rilascio dell’eventuale certificazione. I programmi degli organismi di terze parti offrono il massimo livello di affidabilità e coinvolgono un team di professionisti qualificato e competente, fra i quali biologi, ecologi marini e veterinari specializzati nelle diverse varietà ittiche e nelle norme di settore. Una valutazione di conformità indipendente è quindi la migliore garanzia che le organizzazioni, i prodotti o i servizi soddisfino gli standard richiesti, stabiliti da esperti imparziali.
  5. MSC si rivolge anche ai paesi in via di sviluppo. Il programma di pesca certificata MSC garantisce un accesso equo a tutte le aziende ittiche del mondo, indipendentemente da dimensione, portata e risorse tecnologiche, a patto che, ovviamente, rispettino i criteri di pesca sostenibile. Per contribuire alla crescita dei paesi in via di sviluppo, MSC ha inoltre messo a punto una serie di indicatori preventivi basati sui possibili rischi, applicabili alle attività ittiche che non dispongono di un quantitativo di dati sufficiente a essere valutate in base allo standard ordinario. Con la certificazione MSC, anche le aziende dei paesi più poveri possono quindi ritagliarsi uno spazio nei nuovi mercati, oltre a garantire benefici sociali, ambientali ed economici alla propria comunità.
  6. MSC segue le linee guida di FAO e ISEAL. Il programma di certificazione MSC è allineato ai più accreditati Codici Internazionali di sostenibilità ambientale e di tutela dell’ecosistema. Questi comprendono il Codice di condotta delle buone pratiche per gli standard sociali e ambientali (ISEAL) e il Codice di condotta per la pesca responsabile (FAO), che dal 1995 detta i principi per la conservazione, la gestione e lo sviluppo della pesca in tutto il mondo. MSC soddisfa inoltre le Linee guida per l’etichettatura del pescato e dei prodotti ittici di Marine Capture Fisheries (FAO), prevedendo un processo trasparente e la garanzia di una valutazione obiettiva, in quanto affidata a terzi e basata su evidenze scientifiche, oltre al rispetto degli standard fondati sulla sostenibilità delle specie target, degli ecosistemi e delle pratiche di gestione.
  7. Il programma MSC sta ottenendo risultati positivi per la salvaguardia dei nostri oceani. Tanti sono i dati a favore dell’impegno di MSC verso una pesca più sostenibile. La riduzione dell’intensità dell’approvvigionamento ha infatti contribuito alla ricostituzione dello stock ittico, comprese le specie già sovrasfruttate e considerate a rischio, mentre i severi controlli nelle zone di pesca hanno promosso una maggiore cura nella protezione dell’habitat e dell’ecosistema marino. Le innovazioni nel campo della tecnologia, in particolar modo quelle applicate alle strumentazioni di pesca, hanno inoltre contribuito a ridurre le lesioni o la cattura accidentale di uccelli e mammiferi marini, preservando così la diversità biologica dell’ambiente acquatico e di quello circostante.

Per conoscere tanto altro sulla pesca sostenibile e certificata MSC:

Che cosa fa MSC per la salvaguardia degli oceani

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