L’illuminante viso è fondamentale per un aspetto radioso e una pelle fresca; in più è un alleato indispensabile se si vogliono far risaltare i lineamenti del viso.

Non va confuso e tanto meno utilizzato come fosse il correttore, perché il suo scopo è quello di attirare l’attenzione sull’area in cui è posto.  Esistono illuminanti in crema, in polvere, liquidi e con glitter.

Se usate o volete iniziare ad utilizzare questo cosmetico, ecco 7 cose da sapere sull’illuminante viso.

  1. L’illuminante opaco è quello che non ha al suo interno particelle riflettenti, sobrio ed elegante, perfetto per l’utilizzo di giorno o per creare correzioni invisibili. È il prodotto che si utilizza per realizzare il contouring correttivo.
  2. L’illuminante brillante riflette la luce, crea quindi dei bagliori più o meno luminosi sulla zona in cui viene applicato. Evidenzia i difetti, è quindi sconsigliato per le pelli mature o per quelle che presentano pori dilatati e brufoli.
  3. Gli illuminanti in polvere hanno una durata più elevata ma un effetto più artificiale sulla pelle.
  4. Gli illuminanti in crema tendono a durare di meno ma si fondono meglio con la grana della pelle, regalando un effetto più naturale.
  5. Gli illuminanti dalle tonalità fredde (quei colori che vanno dal bianco perlato al rosa confetto) sono perfetti per le pelli chiare con sottotono rosato.
  6. Gli illuminanti caldi (vanno dal bianco dorato al color champagne) si sposano perfettamente con le pelli chiare dal sottotono giallo. Gli illuminanti molto caldi (dall’oro al color caramello) si adattano meglio alle pelli più ambrate.
  7. Le zone del viso da mettere più in risalto con gli illuminanti viso sono lo zigomo, l’arcata sopraccigliare e il solco sottonasale (detto arco di cupido). In caso di naso e mento di piccole dimensioni si può aggiungere un tocco di illuminante anche in queste zone.