Cercare lavoro è, non di rado, fonte di forte stress. La disoccupazione e la volontà tenace di trovare un’offerta adatta a sé si scontrano e creano disagio psicologico, specialmente dopo che a una strenua ricerca non corrisponde la proposta di un colloquio.

Di fronte a una simile situazione, cercare lavoro con risultati infruttuosi diventa fonte di vergogna, depressione, disperazione, rabbia, terrore e senso di inadeguatezza. Ci si sente frustrati, ci si sente inadeguati a qualsiasi professione pur essendo qualificati e si prova vergogna di fronte a chi ci giudica e può equivocare la situazione.

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Si tratta di una serie di concause che possono essere deleterie per la salute, sia fisica che psichica. L’importante è continuare a cercare lavoro, senza dover combattere con ulteriori problemi. Come fare?

La prima cosa è rilassarsi. Respirare profondamente, cercare di essere il più calmi possibile. Solo a questo punto può iniziare la ricerca e solo in questo modo la ricerca non comporta stress.

Per essere rilassati, però, occorre tenere a bada un secondo punto: dedicare un tempo ampio e disteso alla ricerca del lavoro, anche otto ore al giorno, come se cercare lavoro fosse esso stesso un lavoro.

D’ora in poi, bisogna concentrarsi su una strategia particolare che deve essere cambiata se, sinora, non ha prodotto risultati. Quindi, ecco il terzo punto da mettere in pratica: sottolineare i propri punti di forza e quali sono i valori aggiunti che il proprio curriculum e la propria esperienza possono portare in un’azienda.

Da questo punto deriva il quarto: non bisogna concentrarsi solo sui titoli di lavoro e professione. Bisogna concentrarsi sulle proprie competenze. Fare ricerche in base alle competenze acquisite e specifiche può essere più fruttuoso che cercare un semplice “lavora con noi” o “collabora” o scorrere casualmente annunci di lavoro. Più è particolare la ricerca, più possibilità si hanno di esplorare nuovi orizzonti.

Occorre, inoltre, sistemare il proprio curriculum in base all’offerta trovata, in modo che sia più specifico possibile: riscrivendo il curriculum conta anche la capacità che si ha nel “narrare” la propria esperienza lavorativa.

Bisogna scandagliare tutti i canali: per trovare lavoro, non bisogna cercare solo su siti specifici ma anche e soprattutto sui social network principali – LinkedIn, Facebook e Twitter.

Di fondamentale importanza è cercare di liberarsi dai sensi di colpa: spesso, di fronte agli insuccessi, ci si convince di non riuscire a trovare lavoro perché si è troppo anziani o troppo giovani, troppo qualificati o privi di una ragionevole qualifica. Per eliminare un simile stato mentale, bisogna cambiare strategia e pensare positivamente.

Infine: non dimenticarsi mai di prendersi una pausa. Alzare la testa dal computer, guardarsi intorno, vedere ciò che si ha, assaporare la calma di un hobby o la bellezza di ciò che ci circonda ci motiverà ulteriormente e ci aiuterà a far respirare il cervello, togliendo a esso il peso dello stress accumulato.

Fonte: Career Builder