Il Tribunale Civile di Torino ha stabilito che il governo dovrà risarcire 90 mila euro a una donna aggredita nel 2005. Si tratta di una sentenza molto particolare per il nostro Paese, ma applicata a livello europeo da anni, fatta eccezione della Grecia.

Infatti, una direttiva comunitaria del 2004 stabilisce che:

Bisogna prevedere un sistema di indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti commessi nel territorio da persone di qualsiasi nazionalità.

La vittima della violenza era una giovanissima studentessa piemontese. I due imputati, entrambi stranieri, erano stati condannati in via definitiva, al termine del processo penale, a dieci anni e quattro mesi di reclusione. Durante il giudizio di primo grado si erano resi latitanti, poi furono rintracciati all’estero e ora sono stati arrestati.

Il giudice, Roberta Dotta, ha accolto la richiesta presentata dagli avvocati dello studio legale Ambrosio e Commodo, i quali non hanno fatto altro che ricordare come lo Stato italiano, unico caso in Europa insieme alla Grecia, non si sia ancora allineato a una direttiva comunitaria.

Questa causa è importante per le donne in quanto sollecita lo Stato a provvedere alla sua inadempienza e a far si che, anche per l’Italia, diventi ben presto legge.