Nel 2005 era già entrata nel Guinness dei Primati per essere la donna più anziana ad aver avuto un figlio. Adriana Iliescu, infatti, all’epoca aveva 66 anni e grazie alla fecondazione in vitro, resa possibile in Romania dopo la caduta del regime di Ceasescu, aveva avuto una bambina di nome Eliza.

La donna è sempre stata felice della propria scelta e afferma, ovviamente, che Eliza è la cosa più importante della sua vita. Inoltre, Adriana, che è rumena, pensa che se riuscirà a vivere quanto i suoi genitori potrà accompagnare sua figlia ancora per 15 anni di vita e insegnarle così ancora tante cose.

Oggi, la donna ha ben 72 anni ma sembra non sentirseli affatto. Al Daily Mail ha dichiarato di essere pronta per affrontare un’altra gravidanza e diventare, così, di nuovo madre grazie ai progressi della medicina.

Queste le sue parole:

Non mi guardo allo specchio, perché non è generoso nei confronti delle persone della mia età, e non rivelo a mia figlia quanti anni ho. Mi sento ancora in salute e vorrei avere una nuova gravidanza, ma senza fretta.

Già nel 2005 le polemiche relative a una gravidanza in età avanzata avevano portato le suore di un convento di Bucarest a definire la nascita della bambina come frutto del diavolo.

Oggi, gli interrogativi sul futuro di un secondo nascituro sarebbero molti e, nonostante le garanzie date dal progresso scientifico, resterebbero dubbi di tipo etico: è giusto mettere al mondo un figlio che avrà una madre ultrasettantenne? Avrà una vita normale come tutti i bambini della sua età?