Care lettrici di DireDonna, proprio oggi il tg2 serale dedicherà ampio spazio ad un’intervista con Giorgio Armani, ma, se davvero incuriosite, vi invito intanto ad avere un’anteprima del servizio guardando un po’ sul Web.

Lo stilista è pungolato proprio sulle questioni che abbiamo affrontato su DireDonna nel post di ieri: cessione aziendale, candidatura a senatore a vita, espansione aziendale.

Con la modestia che lo contraddistingue, tipica davvero dei grandi, Armani non cela le difficoltà dello scorso anno, dovute a seri motivi di salute, e si rivela più energico di prima nel suo ritorno al lavoro. Infaticabile e strenuamente dedito alla sua passione, a dispetto dell’età non più giovanile, stupisce e commuove per l’entusiasmo e la forte carica che destina alla moda; componente ormai indistinguibile dal suo io, lo stilista dichiara di non riuscire ad immaginare una vita in ritiro dalle scene, a “perder tempo” oziando e scialacquandosi il suo sostanzioso patrimonio. La pensione “vorrebbe dire isolarsi dalla moda che è il mio mondo”.

L’intervista tocca un altro tema importante: il rapporto con la politica e la possibilità di un’eventuale candidatura. Eppure, oggi che un posto in parlamento non si nega proprio a nessuno (neanche a showgirl, pornostar, etc.), Armani continua a manifestare ancora un po’ di fiducia nelle istituzioni e a considerare la politica “qualcosa di molto particolare e difficile” e non il mondo dell’improvvisazione come molti ritengono (considerazione personale e non dello stilista che, nel suo stile impeccabile, mai si lascerebbe sfuggire certi commenti).

Quanto alla candidatura a senatore a vita, si rivela ancora una volta maestro di stile ed eleganza a prescindere dai settori considerati. La giornalista, infatti, lo pungola anche su questo, ma il re indiscusso degli stilisti dichiara di non sentirsi pronto per una simile qualifica che definisce un incarico importante da attribuirsi a personalità che più di lui si son distinte su scala mondiale.

A noi piace pensare, invece, che un giorno questa nomina possa effettivamente avvenire perché oggi Armani è uno dei pochi illustri personaggi che contribuisce a mantenere alta la reputazione del nostro Paese; che, non devoto come molti all’improvvisazione, si dedica solo a quanto ritiene possa effettivamente rientrare nelle sue potenzialità ed è riuscito, proprio in virtù di quest’ultime (e soltanto grazie a queste) a conquistarsi una posizione davvero speciale nello scenario internazionale.