Come si legge sul sito del Corriere, lo shopping online ha raggiunto una crescita del 42%. Le abitudini stanno cambiando, le piccole aziende possono raggiungere mercati finora impensabili a costi ridottissimi, e i grandi gruppi si ingegnano.

Vendere online è ormai una necessità per grandi marchi del made in Italy che, dopo avere snobbato o temuto il Web per anni, ora si devono affidare a chi è stato più lungimirante, come hanno fatto Armani e Moschino con YOOX. Poiché molti non sanno cos’è YOOX, ho pensato di raccontarvelo in pochi minuti, in vista dei prossimi acquisti natalizi, partendo da un bel post di un blog in cui potete approfondire il tema.

YOOX è un gruppo che vende online abbigliamento e accessori delle principali case di moda. In particolare, gestisce il fine stagione offrendo un canale distributivo delle collezioni precedenti a prezzi molto vantaggiosi. Il fondatore, Federico Marchetti, ha lavorato prima in Lehman Brothers come esperto di beni di lusso, e poi a New York per Giorgio Armani. Proprio in USA ha trovato i finanziamenti per questo suo progetto e nel 2000, a Zola Predosa (Bologna), ha dato vita al primo e-concept store che rappresenta un caso di eccellenza tutto italiano nel segmento degli outlet di abbigliamento griffato, tanto che a brevissimo sarà quotato in borsa.

Già dalla sua nascita, YOOX si è trovato di fronte a due problemi, superati grazie a un valido lavoro di marketing e comunicazione.

Il primo grosso ostacolo da superare era la percezione, da parte del cliente, che un prezzo troppo basso trasformasse il bene di lusso in un prodotto non più esclusivo perché accessibile a tutti. Ecco quindi che i maggiori investimenti iniziali hanno riguardato l’immagine stessa di YOOX, che è stato protagonista di una serie di eventi artistici e culturali che hanno offerto al cliente un motivo in più per affezionarsi al marchio. La raffinatezza dello studio dell’immagine si vede già dalla descrizione del nome sul sito:

Il nome stesso ne rivela la natura: Y e X, il cromosoma maschile e quello femminile, racchiudono al proprio interno lo “zero” del codice binario, linguaggio fondamentale dell’era informatica.

Il secondo problema era sopperire alla mancanza di quel senso di piacere dato dal passeggiare per i negozi, chiedere consigli alla commessa, provare e riprovare i capi, tentare di tirare sul prezzo sperando in uno sconto. In due parole, fare shopping.

In questo caso YOOX, pur potendo puntare su aspetti funzionali quali la possibilità di fare acquisti in qualsiasi orario, senza folla o traffico, scegliendo tra tutte le offerte disponibili, con la spedizione a casa e l’eventuale cambio dei capi gratuito, ha deciso di concentrarsi su aspetti emotivamente più coinvolgenti. Così sono nati progetti speciali come YOOX Vintage, le cui collezioni vantano i prodotti più ricercati, forse perché realizzate in collaborazione con lo style editor del New York Times, Holly Brubach. All’attivo c’è anche la neonata sezione YOOXigen, completamente dedicata a prodotti eco-friendly, e l’e-magazine “The New YOOXer” in cui, naturalmente, si parla di fashion, dalle cover decisamente magnetiche, come questa dedicata a YOOXigen:

Esistono collezioni in edizione limitata disponibili solo sul sito, che diventa inoltre luogo privilegiato per il lancio in anteprima di nuovi brand da tutto il mondo.

Infine, YOOX ha un occhio di riguardo anche per i fenomeni sociali che si stanno affermando nel mondo reale, come il social shopping, riprodotto online attraverso community e addirittura con la possibilità di darsi appuntamenti davanti alle vetrine virtuali per farsi dare consigli prima di acquistare nell’e-store.

Un microcosmo virtuale che, per le amanti dello shopping e per i curiosi, vale la pena di esplorare.