L’Italia a tavola è un Paese sempre più bio. Lo dimostra una ricerca svolta da Fondazione Impresa secondo la quale il 58% degli italiani predilige i prodotti biologici anche a costo di spendere di più.

I consumatori più verdi risultano essere le donne, diplomate e residenti nell’Italia settentrionale. L’identikit tracciato da Fondazione Impresa evidenzia come solo un italiano su tre non abbia mai acquistato un prodotto alimentare biologico, mentre il 19,7% lo fa spesso, il 33,9% qualche volta e il 13,2% raramente.

Nel carrello della spesa biologica gli italiani inseriscono al primo posto l’ortofrutta fresca e trasformata, a seguire i prodotti lattiero caseari, le bevande analcoliche, biscotti e {#dolci} e per finire le uova.

La spesa biologica viene effettuata soprattutto negli ipermercati, ma stanno crescendo molto anche i negozi biologici tradizionali. A Roma il Comune ha realizzato un progetto di recupero del vecchio Mattatoio del Testaccio e ha creato un’area di ben 3.500 mq all’interno della quale oltre a un fornito supermercato di prodotti bio, vi sono un ristorante e un biobar che offrono prodotti provenienti esclusivamente da agricoltura biologica.

E che le donne tra i 18 e i 34 anni siano le più “green”, è dimostrato non solo dalla loro attenzione a una spesa alimentare bio, ma anche da una scelta in fase di acquisto di prodotti di consumo che garantiscano un {#benessere} a lungo termine pur se con costi più elevati nell’immediato.

A questo punto tocca alle imprese registrare il dato e, tenuto conto di questa nuova tipologia di “consumatore green”, approntare le adeguate innovazioni tecnologiche, investendo in attrezzature e processi di produzione eco-compatibili.

Oggi guardare al futuro con un occhio più attento all’ambiente significa anche business, green business. Non ci sono più scuse, per uscire dalla crisi economica è tempo di innovare, sognare un mondo più pulito e realizzarlo non è più un’utopia, ma un’ottima occasione di sviluppo e guadagno.

Fonte: Fondazione Impresa.