Solo ieri vi avevamo informati delle prime nozze fra due donne lesbiche avvenute a Lisbona, in Portogallo. Lo stesso è accaduto in Italia, precisamente a Trapani, dove lo scorso 7 aprile sono state celebrate le prime nozze gay in una chiesa cristiana.

La notizia è rimasta segreta negli ultimi due mesi ma, grazie alla Rete, negli ultimi giorni è trapelata. A contrarre il matrimonio sono state due donne tedesche, di cui sono state rese note solo le iniziali C.H. e B.K., che sono arrivate a Trapani in pullman con molti amici e parenti al seguito.

La coppia di spose godeva già di tutti i diritti offerti dalla Germania agli omosessuali e, infatti, lo stato di “coppia” era stato già sancito da un unione civile in territorio tedesco.

Il rito religioso si è svolto nel tempio Valdese di Trapani, grazie al pastore Alessandro Esposito, che lo ha celebrato insieme ad altri due pastori donne appartenenti alle chiese luterana e mennonita.

Una cerimonia semplice, secondo quanto si legge su Repubblica.it, in occasione della quale tutti erano felici ed eleganti ma, al tempo stesso, lontani da alcuni luoghi comuni tipici dei matrimoni tradizionali.

Infatti, niente abiti né veli bianchi per le spose, ma solo un tailleur di seta grigia per l’una e un completo nero con fiori rossi per l’altra.

Gli interventi musicali all’interno della piccola chiesa addobbata con fiori bianchi e rossi sono stati eseguiti da un trio formato da flauto, violino e violoncello, composto da amiche delle spose.

La comunità trapanese è stata ben felice di accogliere l’evento, così come lo stesso pastore Esposito che è impegnato nel progetto “Arcobaleno“. Questa iniziativa, in sostanza, prevede continui confronti fra uomini e donne su quella che loro stessi hanno definito “omoaffettività“.

A questo proposito, Alessandro Esposito ha cercato di chiarirne il senso:

Un concetto ben più ampio e appropriato di omosessualità e che abbiamo sintetizzato con l’espressione “Dio vuole l’amore, non lo giudica”.