UPDATE: a seguito dell’esplosione dello scandalo sui media internazionali, Aaron Carter ha affermato ai microfoni di TMZ di non aver mai rilasciato le dichiarazioni attribuitegli dal magazine “OK!”.

Era il 2005 quando Michael Jackson, una delle icone più importanti della musica leggera scomparsa nel 2009 proprio in questo periodo dell’anno, venne assolto dai 10 capi d’accusa. Eppure, a distanza di sei anni, si torna a parlare del suo presunto comportamento con i minori che spesso gli facevano visita nel suo immenso ranch “Neverland“. A parlare questa volta, rilasciando una scottante intervista al magazine australiano “OK!“, è stato però un volto noto dello spettacolo: l’ex bambino prodigio dell’hip hop Aaron Carter.

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“Non ne ho mai parlato, questa è la prima volta. Michael mi manca… Ho trascorso dei momenti incredibili con lui. Ho fatto cose che nessun altro faceva… ma ho avuto anche problemi per quello che lui ha fatto a me.”

Il ventitreenne, fratello minore del celebre Nick dei Backstreet Boys, ha rivelato per la prima volta alcuni scabrosi particolari sul suo rapporto con Jacko, sottolineando come il musicista era solito innaffiare i loro incontri con il “Jesus Juice“, il nome con cui lui stesso chiamava l’alcol in presenza dei suoi giovani ospiti. Come se ciò non bastasse, il cantante di Tampa ha affermato che il re del pop gli avrebbe offerto della droga nonostante fosse ancora un adolescente.

“Sì, – ha affermato Aaron Carter – mi ha dato del vino. Intendo, avrei potuto rifiutare, ma avevo solo quindici anni. […] Mi dava la cocaina. Questa e altre cose mi facevano sentire strano. In seguito ne abbiamo parlato al telefono. Ammiravo Michael, ma il suo comportamento mi dava molto fastidio. Poi mia madre ha chiamato la polizia.”