In questi giorni la pagina Facebook Women’s Rights News ha ripreso e riproposto la foto della vetrina di un negozio diffusa nel 2010 da una blogger svedese,  Rebecka di Malmo.

Nello store svedese era esposto un manichino chiaramente curvy in abbigliamento intimo. Un manichino piuttosto simile alle forme reali della maggior parte della popolazione femminile, e non me ne vogliate perchè è la dura (ma forse neanche troppo) verità.

Che esistano manichini più “generosi” di quelli classici, lo sappiamo da sempre, sono quelli per taglie forti. Ma quello fotografato in Svezia ormai tre anni fa non è oversize, è soltanto più “in carne”.

Morbido, per quanto lo possa sembrare una sagoma di plastica, formoso, REALISTICO. Quanto ci piacerebbe (se ci piacerebbe) avere manichini del genere in tutti i negozi alla moda, accanto ai classici taglia 38-40?

Io penso che sarebbe anche un’ottima trovata “pubblicitaria”, per attirare l’attenzione di tutte le donne; un modo per farci capire, a noi che sappiamo di burro, come potrebbe starci addosso un abito fashion, ancor prima di provarlo.

E’ noto infatti, fra i ranghi delle curvy, che ciò che sta una favola sul manichino non sempre (alias quasi mai), nonostante l’esistenza della taglia giusta, ci sta bene addosso. Con manichini così sapremmo subito dove andare a parare.

E poi c’è un’altra questione: in fondo il manichino ha un ruolo importante nell’immaginario collettivo. In fondo il manichino è come la modella: è a lui che ci ispiriamo quando pensiamo alla forma fisica ideale; è alla vetrina che aneliamo; è alle sue proporzioni che aspiriamo. Dunque i manichini curvy potrebbero a lungo andare influire sulla nostra soffice autostima?!?

Per ulteriori info visitate la pagina facebook di Women’s Rights News.