Non può non creare clamore e anche un po’ d’allarmismo l’indagine pubblicata dalla Commissione Europea sull’utilizzo dei lettini solari.

L’indagine in questione, realizzata in 10 Stati membri nei quali sono stati presi in esame più di 500 lettini abbronzanti dal settembre 2008 al settembre 2009, ha evidenziato che ben 1 lettino su sette è fuori norma, quindi non sicuro per chi lo utilizza.

Questo il dato più sconcertante, seguito dalla quasi totale assenza, nei centri estetici presi in esame, di opuscoli o poster informativi sui rischi dell’esposizione ai raggi UVA sul divieto di utilizzo dei macchinari per i minori di diciotto anni.

Risultati che fanno riflettere e che hanno spinto le autorità a decidere d’intensificare i controlli nei centri, soprattutto tenendo conto dell’enorme influenza che l’esposizione ai raggi che donano l’abbronzatura artificiale ha sullo sviluppo di tumori della pelle, di qui la preoccupazione manifestata da John Dalli, commissario alla salute e alla tutela dei consumatori:

Sono molto preoccupato per l’elevata percentuale di lettini e centri per l’abbronzatura risultati fuori norma. Si tratta di un problema di sicurezza sanitaria molto importante dal momento che l’incidenza del tumore alla pelle è raddoppiato negli ultimi 15-20 anni. Le autorità di vigilanza devono fare in modo che le apparecchiature siano sicure. Accoglierò con favore l’intervento dell’industria del settore per innalzare il livello di sicurezza dei prodotti.

E noi non possiamo non sperare che questi controlli vengano effettivamente realizzati, e che per molte di noi l’aspirazione a raggiungere la tonalità aragosta non sia più forte del del desiderio di tenerci una pelle magari più bianchiccia, ma senza dubbio più sana.