D’estate, l’abbronzatura è l’imperativo a cui tutti rispondono, dimenticando, però, che la pelle può essere molto fragile e che il sole può colpire senza pietà.

Spesso l’abbronzatura è vista come uno status symbol: più si è scuri e meglio è. Tuttavia, è noto che un’eccessiva esposizione ai raggi solari può essere negativa per la pelle, cosa che può condurre a seri problemi dermatologici, vera tortura in estate.

Anche pelli molto scure possono macchiarsi e rovinarsi. Le pelli chiare, invece, rischiano continuamente di bruciarsi e di soffrire di eritemi. Inoltre, occorre sempre stare molto attenti alle allergie, che possono svilupparsi anche a causa delle interazioni tra i raggi solari e prodotti per la pelle o pomate medicinali.

A volte, però, per proteggersi, il classico metodo – la crema solare – non basta. Negli ultimi dieci anni le ricerche per migliorare la protezione dai raggi UV hanno avuto grandissima fortuna, fino a sconfinare nell’abbigliamento Hi-tech, in grado di schermare i raggi UV.

Si parte dall’assunto secondo il quale gli abiti molto scuri e a trama fitta riescono a proteggere molto meglio di abiti chiari e di cotone. Per questo, sono stati inventati capi d’abbigliamento sintetici che possiedono gli stessi filtri contenuti nelle creme solari. Cappelli e costumi da bagno, così, permettono di vivere il sole in tutta sicurezza. Ma non solo: anche maglie e pantaloncini vengono prodotti con le stesse trame e gli stessi tessuti protettivi sia per la spiaggia, che per fare jogging in piena estate.

All’abbigliamento Hi-tech si affianca la ricerca sui cosmetici e i saponi, in grado di possedere gli stessi ingredienti protettivi delle creme abbronzanti. La protezione dai raggi solari non deve essere mai trascurata. Se spesso ci si annoia a usare la crema in spiaggia, allora abiti e saponi, già da casa, possono essere di grande aiuto per proteggersi dai raggi UV.

Ma l’apporto tecnologico non finisce qui: Sole Amico è la nuova applicazione gratuita per iPhone e Android che incrocia i dati solari con quelli del fototipo della persona interessata. Con un semplice click è possibile sapere qual è il modo più giusto per proteggersi in spiaggia.

Fonte: Ansa